L' epidemia del coronavirus che sta colpendo da giorni la Cina e le zone limitrofe non sembra arrestarsi e continua a contagiare la popolazione in maniera allarmante. Secondo le autorità ci sono stati altri 77 contagiati nelle ultime ore per un totale di quasi 300, tra cui 14 operatori sanitari. Questa notizia desta ancora più preoccupazione perché il contagio potrebbe diffondersi anche negli ospedali, come avvenne nel 2002 e 2003 per la SARS in Canada e Corea. Inoltre le vittime finora accertate sono 6.

Cosa sappiamo di questo virus?

Secondo Giovanni Rezza, responsabile delle malattie infettive nell'istituto superiore della sanità, questo virus è un coronavirus parente di quello che provocò la SARS, infatti, il 90% del patrimonio genetico dei due virus è identico.

Questo virus si trova prevalentemente nel mondo animale e si diffonde soprattutto se si è a stretto contatto con animali infetti che possono trasmette l'agente patogeno tramite saliva. I sintomi che si manifestano dopo il contagio sono: polmoniti, febbre alta, malessere generale e difficoltà nella respirazione.

Purtroppo non c'è ancora un farmaco specifico o un vaccino per debellare questo virus quindi il trattamento è diverso a seconda dei sintomi che si presentano. Secondo gli studi, questo coronavirsus, a differenza della Sars è meno mortale, ma anche più contagioso.

I contagi aumentano e l'UE indice una riunione

I contagi non si arrestano e l'epidemia si sta espandendo anche fuori dalla Cina. Tra i 300 casi accertati, ci sono contagiati anche in Thailandia, Giappone e Corea del Sud, mentre in Australia un uomo è stato messo in isolamento dopo aver accusato i sintomi tipici della malattia.

Le persone fin'ora sotto osservazione sono 922. I morti accertati sono invece sei.

Intanto in UE, il Centro Europeo di controllo e prevenzione delle malattie, fa sapere che sta monitorando attentamente la situazione ed è stata indetta una nuova riunione per domani per discutere sul caso. Per ora, secondo le autorità, il rischio di contagio nei paesi europei sembra essere ancora basso, anche se si presume che possa esserci maggiore pericolosità in prossimità del Capodanno Cinese per via dell'aumento dei turisti che si recheranno nel paese asiatico.

Il Giappone adotta misure di prevenzione e le borse calano

In Giappone, dopo la segnalazione di una persona contagiata, sono scattate misure di prevenzione. Il premier giapponese ha fatto sapere che le persone che arriveranno dalle aree a rischio saranno monitorate attentamente e coloro che presenteranno sintomi sospetti saranno messi in quarantena per effettuare i dovuti controlli. Fanno inoltre sapere che per fortuna finora non si sono riscontrati casi di contagio da persona a persona e la situazione verrà costantemente aggiornata con l'aiuto degli altri paesi e l'Organizzazione mondiale della Salute.

L'epidemia starebbe inoltre provocando disagi anche alle borse, le quali nelle ultime ore hanno registrato per Hong Kong (-2,7%), Seul (-1%),Tokyo (-0,91%), Londra (-0,8%), Parigi (-0,73%), Francoforte e Madrid (-0,68%) e Milano (-1%).

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