L’assessore alla Sanità delle Marche, Paolo Calcinaro, ha visitato il Centro clinico NeMo di Ancona, riconoscendolo come un modello organizzativo esemplare. La struttura si distingue per la sua capacità di integrare assistenza, ricerca, innovazione e una presa in carico multidisciplinare delle persone affette da malattie neuromuscolari, contribuendo significativamente allo sviluppo del Servizio sanitario regionale.

Il Centro, ospitato dall'Azienda ospedaliero Universitaria delle Marche (Aoum), ha accolto l'assessore Calcinaro. Erano presenti l'ideatore del modello NeMo, Alberto Fontana, il direttore generale dell'Aoum, Armando Gozzini, il direttore generale dei Centri Clinici NeMo, Paolo Lamperti, e la responsabile clinica, Michela Coccia, insieme all'intera équipe multidisciplinare.

La visita ha toccato diversi settori chiave, dagli ambulatori al Day hospital dedicato alle terapie innovative, dalle stanze di degenza alla palestra riabilitativa, fino agli spazi dedicati alla ricerca clinica. Questo percorso ha evidenziato un'organizzazione in cui neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione operano come un'unica squadra, costruendo percorsi di cura personalizzati per ogni paziente.

Eccellenza e impatto del Centro NeMo

Il Centro clinico NeMo di Ancona, operativo dal 23 giugno 2022 e situato al quinto piano del Corpo C delle “Torrette” dell’AOU delle Marche, si estende su 880 metri quadrati. La struttura offre 12 posti letto per adulti e bambini, 2 day hospital riabilitativi, 2 ambulatori specialistici e multidisciplinari, una palestra riabilitativa, una sala colloqui e due sale per il tempo libero.

Dal marzo 2022, il Centro ha assistito 1.072 persone, gestendo 688 ricoveri ordinari e 539 Day hospital. Un dato significativo è la mobilità attiva di circa il 20%, che conferma il suo ruolo di riferimento interregionale per le malattie neuromuscolari.

Le prestazioni offerte includono valutazione clinica e diagnostica, diagnostica genetica, terapie standard e innovative, nonché una completa presa in carico neurologica, pneumologica, psicologica e riabilitativa. Il Centro garantisce anche servizi di raccordo con il domicilio e il territorio, partecipando attivamente a studi clinici multicentrici e assicurando l'accesso alle terapie più all'avanguardia.

Collaborazioni e riconoscimento

Il Centro clinico NeMo di Ancona è parte integrante dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e collabora strettamente con importanti associazioni nazionali di pazienti, tra cui Aisla Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm.

Dal 9 marzo 2023, il Centro è intitolato alla memoria di Roberto Frullini, una figura che è stata un punto di riferimento fondamentale per la comunità neuromuscolare marchigiana e il cui impegno instancabile ha contribuito alla realizzazione della struttura.

L'impegno del Centro si estende anche all'ambito accademico, con convenzioni per attività didattiche con l’Università Politecnica delle Marche e altre istituzioni universitarie. Al termine della visita, l'assessore Calcinaro ha ricevuto il “Patto della comunità”, un documento che affida simbolicamente alle istituzioni i valori di fiducia, futuro, territorio e comunità, riconosciuti come pilastri fondamentali per il successo del Centro. Calcinaro ha concluso affermando: “Entrare al Centro Clinico NeMo significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana”.

Ha aggiunto che il Centro incarna molti degli elementi su cui la Regione Marche sta concentrando il proprio impegno, come la valorizzazione dei professionisti, l'integrazione tra ospedale e territorio, l'innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura incentrati sulla persona, rafforzando così l'intero Servizio sanitario regionale.