Un nuovo servizio oncologico sarà operativo a partire da settembre presso l'ospedale di Chiaromonte, situato in provincia di Potenza. L'importante annuncio è stato fatto dal consigliere regionale Francesco Cupparo durante una sua visita alla struttura ospedaliera. Erano presenti all'evento anche figure chiave del settore sanitario locale: la direttrice generale dell'Azienda sanitaria locale di Potenza, Antonietta Rizzo, e il direttore sanitario dell'ospedale, Giuseppe Magno. Questa iniziativa mira a rafforzare l'offerta sanitaria del territorio.

Un nuovo polo per l'oncologia territoriale

L'attivazione del servizio oncologico, prevista per settembre, costituisce una novità di rilievo per l'intera comunità di Chiaromonte e delle aree circostanti. Il consigliere Cupparo ha enfatizzato la portata di questa iniziativa, definendola una «risposta concreta alle esigenze dei pazienti oncologici del territorio». L'obiettivo primario è quello di offrire ai pazienti la possibilità di accedere a cure e assistenza oncologica direttamente all'interno dell'ospedale di Chiaromonte. Questo eviterà ai cittadini la necessità di affrontare lunghi e spesso onerosi spostamenti verso altre strutture sanitarie regionali, migliorando così l'accessibilità e la comodità delle cure.

Impegno istituzionale per la sanità locale

La presentazione del nuovo servizio oncologico ha visto una significativa partecipazione istituzionale, con la presenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale e di numerosi membri del personale sanitario. Questo riflette l'ampio consenso e l'importanza attribuita al progetto. L'iniziativa si propone di rafforzare in maniera sostanziale l'offerta sanitaria disponibile nel territorio, con un focus specifico sul miglioramento della qualità dell'assistenza destinata ai pazienti oncologici. La direttrice generale Antonietta Rizzo ha ulteriormente chiarito che l'implementazione di questo servizio è uno degli obiettivi prioritari stabiliti dall'Azienda sanitaria locale di Potenza.

L'intento è duplice: da un lato, potenziare i servizi ospedalieri esistenti; dall'altro, rispondere in maniera più tempestiva ed efficace alle reali necessità della popolazione, garantendo un supporto specialistico più vicino ai cittadini.