Il primo Bollettino trimestrale AGENAS, pubblicato il 21 luglio 2026, offre una fotografia dettagliata dell'andamento delle liste d'attesa in Italia nel primo semestre dell'anno. Questo nuovo strumento di informazione e trasparenza, basato sui dati raccolti dalla Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA), rivela un quadro in evoluzione per il sistema sanitario nazionale.
Nel primo semestre del 2026, la Campania ha mostrato performance significative, distinguendosi nel rispetto dei tempi per gli esami diagnostici. Insieme a Veneto, Basilicata e Marche, la regione ha garantito il rispetto dei tempi in oltre il 90% dei casi, superando di ben 30 punti percentuali le regioni con le performance più basse, quali Umbria, Puglia e Abruzzo.
Analizzando i dati complessivi, la Campania si è classificata al settimo posto a livello nazionale, con una percentuale dell'84,5% di rispetto dei tempi massimi di garanzia. Per quanto riguarda specificamente gli esami diagnostici, la Calabria si è posizionata all'undicesimo posto con l'84,7%, registrando tuttavia un calo rispetto all'88% rilevato nello stesso periodo del 2025.
Classi di priorità e strategie regionali
Un aspetto cruciale evidenziato dal bollettino riguarda la marcata variabilità nell'attribuzione delle classi di priorità in fase di prescrizione tra le diverse Regioni. Questa eterogeneità incide direttamente sulle percentuali di rispetto dei tempi di garanzia, poiché una diversa distribuzione dei volumi di prenotazione tra le classi di priorità può alterare significativamente i risultati.
In particolare, la percentuale di prescrizioni in classe P (programmabile entro 120 giorni) è risultata molto elevata in Basilicata (87,7%), Molise (75,1%), Calabria (69,7%) e Campania (84,4%). Le Regioni stanno attuando diverse iniziative volte ad analizzare e riequilibrare l'attribuzione di queste classi di priorità, con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle attese.
Panorama nazionale e strumenti di monitoraggio
Il Bollettino AGENAS analizza le prenotazioni erogate dalle Aziende sanitarie per le 14 prime visite specialistiche e i 22 esami diagnostici previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2019-2021. Il confronto tra il primo semestre 2026 e lo stesso periodo del 2025 rivela un incremento dell'attività erogata: le prenotazioni sono passate da 13,3 milioni a 14,9 milioni, con oltre 1,6 milioni di prestazioni in più garantite entro i tempi previsti.
Si conferma una tendenza in miglioramento nel rispetto dei tempi di garanzia, sia per le prime visite che per gli esami diagnostici. I miglioramenti più marcati si osservano per le priorità Urgente e Breve, oltre che per prestazioni ad alta domanda come colonscopie e visite dermatologiche. Il bollettino include anche esempi di buone pratiche regionali, evidenziando modelli organizzativi innovativi, strumenti digitali e soluzioni di intelligenza artificiale che potrebbero essere replicati in altri contesti per migliorare ulteriormente l'efficienza del sistema.