L'Università della Calabria ha sviluppato una nuova tecnologia a microonde per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie infiammatorie del cuore e del sangue. Questa innovazione, non invasiva, ha portato al deposito di un brevetto nazionale.

La ricerca è frutto della collaborazione tra la prof.ssa Sandra Costanzo (Campi elettromagnetici, laboratorio Ermias) e il prof. Antonio Curcio (Cardiologia universitaria). Lo studio si è svolto presso l'ospedale dell'Annunziata di Cosenza.

La documentazione brevettuale, supportata dall’Ufficio di trasferimento tecnologico e da professionisti della proprietà industriale, ha ricevuto una valutazione straordinaria dall’Ufficio brevetti europeo.

L'innovazione, si evidenzia, "potrebbe avere un impatto notevole sul futuro della diagnostica medica", consentendo diagnosi precoci e monitoraggio in tempo reale di patologie diffuse, in modo non invasivo e rapido, per una gestione più appropriata del paziente critico.

L'Unical: ricerca biomedica e innovazione

L’Università della Calabria è attiva anche in altri ambiti. Ha brevettato una tecnologia terapeutica innovativa per il melanoma, basata su nanoparticelle e ultrasuoni, che indirizza selettivamente i farmaci contro le cellule tumorali.

Il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione (DFSSN), guidato da Vincenzo Pezzi, ha ampliato le competenze dalla farmacologia alla medicina, mirando a un'offerta completa dalla molecola alla sperimentazione clinica.

Questa nuova tecnologia a microonde conferma l'impegno dell'Università della Calabria verso la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, offrendo soluzioni innovative e non invasive per la salute dei pazienti.