In Basilicata, le attese per i servizi logopedici superano l'anno, una situazione critica denunciata da Giovanni Vizziello, capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune. Vizziello ha evidenziato una domanda in costante crescita a fronte di un'offerta che non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini.
La problematica costringe numerosi utenti, che necessitano del supporto di un logopedista, a rivolgersi a centri privati. Questa opzione, tuttavia, è accessibile solo a chi può permetterselo economicamente, dato che una singola seduta di logopedia può costare fino a 60 euro.
Vizziello ha sottolineato come l'impossibilità di sostenere tali costi porti spesso alla rinuncia alle cure, aggravando le liste d'attesa già superiori all'anno, una conseguenza diretta del drammatico sottodimensionamento della categoria dei logopedisti nella regione.
Appello per la riduzione dei tempi di attesa
Di fronte a questa emergenza, Vizziello ha rivolto un appello all'assessore Latronico, auspicando che il Piano di riduzione dei tempi di attesa, che prevede l'acquisto di prestazioni da strutture private accreditate, includa specificamente le necessità di chi richiede interventi logopedici. L'obiettivo è garantire un accesso più rapido e equo alle cure per tutti i cittadini, specialmente per coloro che non possono permettersi il ricorso al settore privato.
L'intervento dell'ASL Matera e la continuità assistenziale
In un contesto di difficoltà, l'Azienda Sanitaria Locale di Matera ha fornito chiarimenti sulle proprie procedure, in particolare per quanto riguarda la gestione dei pazienti in attesa di cure riabilitative. L'ASL ha precisato che la Neuropsichiatria Infantile attiva una presa in carico diretta dei pazienti qualora non vi sia immediata disponibilità presso un centro riabilitativo convenzionato.
Un esempio recente ha riguardato una minore, seguita dalla Neuropsichiatria Infantile, per la quale è stato programmato un trattamento a cicli. Questo include due sedute settimanali di logopedia e due di neuropsicomotricità, avviate già dal 10 luglio 2026.
L'ASL Matera ha ribadito che il percorso assistenziale viene garantito anche in presenza di ostacoli legati alla disponibilità dei centri accreditati, assicurando così la continuità delle cure.
L'Azienda ha inoltre spiegato che il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), conforme alla normativa vigente, deve essere elaborato dal centro accreditato e successivamente sottoposto all'approvazione dell'Unità di Valutazione dei Bisogni Riabilitativi (UVBR). In situazioni di indisponibilità immediata nei centri convenzionati, i professionisti dell'azienda sanitaria si attivano per fornire assistenza diretta ai pazienti, confermando l'impegno a non lasciare indietro nessuno.