Il Casale è una di quelle squadre che ha seminato e raccolto molto all'inizio del secolo, ma che poi ha vissuto una parabola discendente che l'ha portata alla conoscenza di palcoscenici minori come la Serie D e l'Eccellenza. La storia dei nerostellati è ricca di soddisfazioni, come lo scudetto vinto nel 1914, ma piena anche di insuccessi, come retrocessioni e fallimenti rischiati e dichiarati.

La squadra piemontese nasce nel 1909: sono passati 113 anni da quando un professore e alcuni alunni di un istituto tecnico di Casale Monferrato decisero di fondare una squadra che sarebbe andata contro la Pro Vercelli in tutto e per tutto (anche nel colore delle maglie).

Ben presto i nerostellati arrivarono ai vertici del calcio italiano e nel 1913/14 arrivarono a vincere lo scudetto battendo per 7-1 la Lazio nella finalissima.

Dopo altre apparizioni nella massima serie si passò nel 1929 al girone unico. Da quel momento, il Casale partecipò alla Serie A soltanto quattro volte, fra il 1930 e il 1934. I risultati furono mediocri: dopo due sedicesimi posti e un dodicesimo posto, nel 1933/34 arrivò la retrocessione. Da quell'anno il Casale iniziò il proprio declino fino a conoscere la Serie C e la Quarta Serie per poi arrivare ai giorni nostri.

Nel 1993 la squadra piemontese deve rinunciare al campionato di C2 e deve ripartire dall'Eccellenza per mancanza di titoli liberi nel CND.

Dopo aver rischiato nel 2006 l'esclusione dalla serie D per dei problemi burocratici, nel 2009/10 il Casale, dopo un bel campionato, si classifica secondo dopo i playoff del CND e viene ripescato in C2. Dopo un decimo posto ottenuto, la squadra allenata da Francesco Buglio, durante la scorsa stagione, si è rivelata una vera e propria corazzata vincendo il titolo di campione d'inverno grazie anche ad una super squadra capeggiata dal talentuoso Riccardo Taddei, promessa del calcio italiano con un conto in sospeso con la Dea bendata.

L'anno scorso, nonostante una leggera crisi, il Casale è restato aggrappato senza grossi problemi alle zone nobili della classifica e si è candidato in modo fermo e deciso alla corsa per la promozione in Prima Divisione senza però riuscire nell'impresa.

Ora un po' di guai lo stanno relegando nelle zone melmose della Seconda Divisione, ma tutti gli appassionati di quel calcio che non c'è più sperano che possa presto risollevarsi da questa brutta situazione.