L'ipotesi che qualcuno potesse mettere il freno allaJuventus è durata lo spazio di poche ore. Atterrati dal siluro di Totti (224°gol in serie A per lui, a un solo centro dal secondo posto assoluto di Nordhal)nell'anticipo del sabato, i bianconeri si salvano ancora una volta mantenendoun rassicurante vantaggio di quattro punti sul Napoli, bloccato in casa da un'attenta Sampdoria.
In attesa del posticipo tra Siena e Lazio, si riaccende invece la lotta per il terzo posto. Dopo il faticoso successo del Milancontro il Parma nell'anticipo del venerdì, anche la Fiorentina si porta aridosso del gruppo in lotta per la Champions.
Al Franchi scende in campo praticamente solo lasquadra viola che grazie ai suoi gioielli Jovetic e Ljajic, una doppietta atesta, rifila una quaterna all'Inter, a segno solo nel finale con Cassano.
Per i nerazzurri il difficile momentopsicologico conseguente al grave infortunio di Milito va purtroppo a coincidere con lamigliore Fiorentina del 2013: l'impatto con una squadra tornata a giocarecome ad inizio campionato non poteva che essere fatale.
A ridosso delle prime si insedia il Catania, chevincendo con il Bologna ipoteca la seria A e ambisce a qualcosa di più in chiave europea, mentre l'Udinese incappa nelrisveglio del Genoa e deve rinunciare ancora una volta ad un posto tra legrandi, ammesso che l'obiettivo salvezza, ormai ad un passo, nonpossa già considerarsi qualcosa di grande per una squadra e un tecnico,Guidolin, costretti ogni anno a reinventarsi dopo lo smembramento del mercatoestivo.
Sempre in chiave salvezza, punti importanti per Torino,che supera nel finale l'Atalanta, e Cagliari, che piega il Pescara con una doppietta di Sau, il bomber fatto in casa. Insieme al Pescara, rimasto al terzultimo posto, chiudono la classifica Palermo e Siena.