Antonio Cassano, come quasi tutti i fuoriclasse del calcio,ha un carattere e dei modi di fare alquanto discutibili. Nell'arco della suacarriera calcistica, da quando segnò quel meraviglioso gol all'Inter,era il1999, non è riuscito mai a tenere a freno la sua intemperanza. Ha litigatopraticamente con chiunque, o quasi, si è ritrovato nel suo cammino da calciatore,dal presidente del Bari Matarrese, a quello della Roma Sensi, senza dimenticarequello della Sampdoria, Garrone. Vittime illustri dei suoi colpi di testa sonostati anche Totti e molti dei suoi allenatori: tra cui Fabio Capello e ultimoin ordine cronologico il giovane allenatore dell'Inter, che tanto ha volutoCassano in maglia nerazzurra, Andrea Stramaccioni.

Con Capello non c'è stato mai molta sintonia, anzi è statoun rapporto sempre molto controverso soprattutto nel periodo di forzataconvivenza nel Real Madrid. La testimonianza di ciò è la storica imitazione chenel 2006 Cassano fece dell'alloraallenatore dei Blancos, in campo, prima di una gara ufficiale del Real Madrid,che fece divertire i suoi compagni Ronaldo, Cannavaro e Diarra, ma che fecearrabbiare Capello, il quale, si dice, lo mise con una scusa fuori squadra.

Stavolta è toccata all'allenatore dell'Inter Stramaccioni, con cui ha avuto una violentadiscussione al termine dell'allenamento di venerdì scorso, la quale gli ha portato l'esclusione dalla partita vittoriosa di Catania.

È come se il tempo non fosse mai passato per il talentuoso barese.Come ha lui stesso dichiarato qualchetempo fa in un'intervista rilasciata aFabio Fazio, non è un "giocatore/soldatino" che riesce a stare sempre in riga,ogni tanto ha bisogno di uscire fuori dai binari "così senza un motivo".

Il Presidentedell'Inter, Moratti, intervenuto sulla questione, ha dichiarato che Cassano èun artista, e come tale fa cose un po' speciali.

Come tutti gli artisti  anche il genio di Cassano va di pari passo conla sregolatezza. Si pensava che dopo esser diventato padre e aver passato unmomento così drammatico per il problema al cuore, la sua intemperanza fossescemata, e invece eccolo qua, di nuovo a far parlare di sé e non per magiefatte in campo. Non ci sentiamo di condannarlo, perché in fondo Cassano, piace tantoproprio per com'è!