Vorremmo iniziare questo pezzo scrivendo di una Lazio grandissima che sotto di un gol grazie ad un fortunoso contrasto stile Taddei in formato derby passa in svantaggio al 50' minuto con Izco, riuscendo, poi, con un colpo d'orgoglio prima a pareggiare con un autogol di Legrottaglie (79' minuto) scaturito da un cross di Radu, conseguente ad un forcing sfrenato e poi passando in vantaggio su rigore (netto) di Candreva all'82-esimo.

Tutta la festa potrebbe concludersi qui senza dubbio e invece una parte della Curva Nord si è resa protagonista di uno scontro vergognoso che da sportivo non può che essere ripugnante.

Ad un certo punto la Curva Nord, ha cominciato ad intonare un canto ripugnante e vergognoso. I Distinti Nord insieme a tutto lo stadio, stanchi di sentire queste stupide esternazioni, ha cominciato a respingere questo vergognoso canto, che in Europa League ha costretto il vero popolo della Lazio a dover guardare e a soffrire la propria squadra dal tubo catodico di un televisore squallido senza poter urlare, esultare e gioire per la propria formazione.

A questo punto dalla Curva esplodono, violente e accanite, grida di contestazione, insultando i Distinti e tutto lo stadio accusandoli di cantare a comando provocando l'irritazione dello stadio intero.

Tutto potrebbe fermarsi qui e invece un manipolo, seppure ridotto, di Curva Nord comincia a sbraitare e a percuotere le recinzioni che dividono la Curva dai Distinti provocando, a detta di alcune persone che sono intervenute al programma Stadio Sei, di Radio Sei, emittente radiofonica locale di fede laziale, lo spavento di molti bambini.

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S.S. Lazio

Questo non si può accettare, bambini innocenti spaventati, questo non si può e non si deve accettare è ora che la Curva ritorni a prendere possesso realmente di quel luogo che rappresenta la storia e l'identità di un popolo biancoceleste che, nato nel 1900 sotto le bandiere della sportività e della lealtà di De Coubertin, hanno esportato nel mondo un modello sportivo esemplare. È ora di smetterla, il tifoso vuole ritornare a festeggiare, vincere ed esultare con la propria Curva Nord perché senza di essa non può esistere la S.S. Lazio.

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