Si riparte da Leonardo. Il club di Massimo Moratti ha deciso di ripartire da Leonardo, l'attuale direttore generale del Psg, ed ex allenatore dell'Inter, avrebbe trovato l'accordo con il patron nerazzurro per il rientro alla base a partire da giugno prossimo.

Assumerà una carica di ampio respiro che gli consentirà di agire a contatto con la squadra, avrà mansioni di rappresentanza mediatica ma soprattutto sarà il supervisore di corso Vittorio Emanuele in sede di calciomercato. La grande novità delle ultime ore, rilanciata da SportMediaset, è proprio questa e da qui potranno essere riformulate le strategie di mercato dell'Inter in vista della definitiva rifondazione.

La dote del brasiliano. Leonardo porterà in dote almeno un elemento di spicco dal Brasile, inevitabile pensare che ci possa essere una svolta decisa nella corsa al sogno eterno Paulinho, il volante carioca in forza al Corinthians per ben due volte ha rifiutato i nerazzurri adducendo come motivazione la voglia di restare in sella al suo club per almeno un'altro campionato. Qualche giorno fa lo stesso Paulinho ha riaperto al trasferimento così come lo ha fatto un dirigente del Timao, con Leonardo pronto ad intervenire e a trattare i giochi possono chiudersi in breve tempo.

Ibarbo o Leandro Damiao per l'attacco. Il mirino nerazzurro punta anche almeno un paio di obiettivi per l'attacco, il solo Icardi come rinforzo non convince Stramaccioni per cui almeno un altro innesto di qualità sarà centrato.

Due i nomi in ballo nelle ultime ore: Ibarbo del Cagliari e Leandro Damiao dell'Internacional de Porto Alegre. Chiaro che il brasiliano, sempre il valore aggiunto Leonardo, sarebbe da considerare in pole ma i costi dell'operazione sono molto simili a quelli di Paulinho (circa 20 milioni di euro) pertanto sarà difficile vedere anche il centravanti carioca con la casacca nerazzurra. Per Ibarbo il discorso si fa in discesa per una questione di costi, il giocatore piace per tecnica, velocità e duttilità tattica (potrebbe giocare anche esterno a centrocampo per esempio), Cellino si accontenterebbe di una decina di milioni salvo aste improvvise.

I soldi russi salvano anche Handanovic. Insomma, operazioni per un totale di circa 30 milioni di euro che l'Inter dovrebbe riuscire a coprire non con la cessione di Handanovic ma con l'ingresso di nuovi soci dalla Russia, forse anche gli stessi entrati da poco nell'azienda della famiglia Moratti.