Un'entrata durissima quella di Esteban Cambiasso su Sebastian Giovinco, proprio all'ultimo secondo della sfida che l'Inter sabato ha perso in casa contro la Juventus. Inevitabile la decisione di Rizzoli che, senza battere ciglio, ha mostrato il cartellino rosso al centrocampista argentino neroazzurro.
In molti si attendevano una squalifica pesante per l'ex centrocampista del Real Madrid (Caressa, commentatore Sky, in diretta tv invocava almeno 5 giornate di stop), fermato invece dal Giudice Sportivo Tosel per una sola giornata e che quindi potrà tornare in campo già domenica contro l'Atalanta, saltando solamente il recupero di mercoledì alle 18.30 di Genova contro la Sampdoria.
Quali le motivazioni che hanno portato ad un trattamento così morbido nei confronti di Cambiasso? La condotta violenta avrebbe dovuto essere punita con un minimo di due giornate di squalifica. Giovinco, però, era in possesso di palla e per questo l'intervento dell'argentino è stato configurato come un semplice intervento falloso. Inoltre Tosel, nella sua decisione, avrebbe considerato altri due fattori: in primo luogo la carriera dell'argentino che con la maglia dell'Inter, in oltre 300 partite fra campionato e Coppa Italia, non era mai stato espulso dal campo. In secondo luogo ha influito l'immediato pentimento di Cambiasso, resosi immediatamente conto della brutta entrate e prodigatosi già sul campo in scuse reiterate a Giovinco, poi ripetute anche nello spogliatoio della Juventus a partita finita.
L'argentino, che non deve aver gradito particolarmente la panchina, era già sembrato parecchio nervoso al momento del suo ingresso in campo a metà della ripresa, quando aveva più volte inveito contro il quarto uomo reo di averne ritardato l'entrata sul terreno di gioco. Buone notizie quindi per Stramaccioni che potrà contare sul centrocampista già dal match casalingo contro l'Atalanta domenica sera.