Altro violento scossone attraversa il mondo del calcio: La Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Napoli ha "invaso", nella giornata di ieri, le società di calcio, 41 tra Serie A e leghe inferiori, al fine di acquisire atti relativi all'indagine "Calcio malato".

L'indagine riguarda i rapporti tra calciatori, procuratori e club e si concentra sull'accertamento di eventuali elusioni delle regole sulla tassazione dei contratti sportivi.

Tutti i club di Serie A, esclusi Bologna e Cagliari, sono stati interessati dall'acquisizione di atti.

A scoperchiare quello che potrebbe essere un altro vaso di Pandora per il calcio è stato l'acquisto da parte del Napoli, e la successiva cessione al Paris Saint Germain, del calciatore argentino Ezequiel Lavezzi

Anche le abitazioni dei procuratori Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi, figlio dell'ex dg della Juventus, sono state invase per l'acquisizione dei documenti da parte della Gdf .

L'inchiesta negli scorsi mesi ha portato i finanzieri nella sede sia di Castelvolturno della SSC Napoli che della Filmauro, colosso cinematografico di Aurelio De Laurentiis che è anche presidente della società partenopea. 

"Non è una perquisizione, ma un'acquisizione di documenti dietro richiesta", ha commentato un portavoce del Napoli Calcio.

Analoghe, poi, le dichiarazioni di tutti i club interessati.

Oltre a Lavezzi, tra i tanti giocatori citati nell'inchiesta, ci sono: Adrian Mutu, Alessio Tacchinardi, Emanuele Calaiò, German Denis, Ignacio Fideleff, Marek Jankulovski, Massimo Oddo, Nicola Legrottaglie, Salvatore Aronica, Hugo Campagnaro, Fabio Liverani, Francesco Tavano, Christian Chavez, Gabriel Paletta, Antonio Nocerino, Ciro Immobile, Giuseppe Sculli, Marco Cassetti, Dorlan Pabon.

Nessun calciatore, però, è iscritto nel registro degli indagati.

Al momento gli unici indagati sono i procuratori, una dozzina circa, tra i quali i più noti sono proprio l'agente di Lavezzi, Mazzoni, e Moggi Jr.

L'ipotesi di reato per cui si procede è "associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale mediante sistematica fatturazione di operazioni negoziali inesistenti" – spiega la Procura di Napoli.

L'azione è condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, su mandato dei pm partenopei.

I finanzieri stanno accertando il trattamento fiscale dei rapporti di lavoro di numerosi calciatori con riferimento ai compensi qualificati come "fringe benefit" e ai profili di fiscalità internazionale.

La documentazione acquisita serve a ricostruire i rapporti professionali fra società di calcio e calciatori che direttamente o indirettamente hanno avuto relazioni con le attività dei procuratori fra i quali Alejandro Mazzoni e Moggi Jr.

Le indagini si concentrano su una molteplicità di aspetti: modalità di trasferimento dei calciatori e relativa attività di intermediazione degli agenti; esame delle operazioni di compravendita, rinnovo e diritti di opzione sia a livello nazionale che internazionale; attività di scouting e gestione dei diritti d'immagine; gestione del patrimonio aziendale e inserimento dei giocatori nei bilanci aziendali; trattamento tributario delle operazioni di compravendita dei calciatori; eventuali operazioni di "vestizione" estera di scambi finanziari avvenuti invece in Italia.

Molti commentatori osservano, poi, che non è da escludersi l'iscrizione, in seguito all'approfondimento delle indagini, di nuovi soggetti nel registro degli indagati.