Keisuke Honda, nato a Settsu il 13 giugno 1986, è un calciatore giapponese, centrocampista del CSKA Mosca e della Nazionale del suo Paese, attualmente allenata dal nostro Alberto Zaccheroni. Alto 1,82 x 75 kg, capelli biondo platino che hanno contribuito a metterlo in mostra, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Gamba Osaka. E' considerato uno specialista dei calci piazzati.

Nel rocambolesco 4-3 dell'Italia in gara 2 del girone eliminatorio della Confederations Cup Honda ha confermato di essere pronto anche per il nostro campionato.

E il Milan, che sta penando oltre il previsto per mettere le mani sull'Apache Tevez, ci sta facendo un pensierino. Anche perché qualche giapponese nel nostro campionato si è già visto (ricordate Miura del Genoa? E l'ottimo Nakata, che vinse lo scudetto con la Roma? Sicuramente conoscete bene l'interista Nagatomo, che esordì nel Cesena facendosi subito apprezzare) e in ogni occasione si è rivelato un vero affare sotto il profilo meramente mediatico e di marketing.

I giocatori giapponesi, infatti, vengono seguiti ovunque, con attenzione maniacale, da una folkloristica pletora di giornalisti e fotografi del loro Paese. E naturalmente alcuni importanti sponsor internazionali vedrebbero di buon occhio un giapponese in una squadra importante come il Milan, in tandem con un top player come Supermario Balotelli.

Nel gennaio 2011 Honda ha vinto la Coppa d'Asia, venendo inoltre eletto miglior giocatore del torneo. Si parlò molto di lui già nel 2007 quando, durante una partita di qualificazione del torneo Olimpico di Pechino contro la nazionale di Hong Kong, realizzò un fantastico goal su punizione definito alla Holly & Benji (il famoso cartone animato), in quanto riuscì ad imprimere un effetto straordinario alla palla, entusiasmando gli spettatori.

Nei prossimi giorni sapremo se sarà Honda il talentuoso trequartista per il nuovo 4-3-1-2 rossonero che dovrebbe sostituire il 4-3-3 di quest'anno. Ovviamente Honda ha passaporto da extracomunitario, ma non è un problema: il Milan ha ancora una casella libera nel suo organico, quella che era destinata a Tevez.