Immarcabile nel campo di calcio, divinità assoluta del football del nuovo millennio, erede incontestabile di Maradona, nonchè superiore al "maestro" probabilmente, la "pulce" argentina Lionel Messi si è ritrovato una pesante accusa di evasione fiscale che coinvolgerebbe anche il padre. Secondo le indagini del fisco ci sarebbero illeciti legati alla dichiarazioni dei redditi pervenuti dai diritti d'immagine del calciatore. Il fisco catalano ha calcolato, tra il 2007 una mancanza di circa 4 milioni di euro. La querela è stata firmata dalla procuratrice Raquel Amado ed è stata presentata alla sezione istruttoria di Gavà, dove risiede l'argentino.
Il calciatore dalla sua si è dichiarato sorpreso e la sua famiglia si è difesa con un comunicato ufficiale su Facebook, in cui dichiarava di aver saputo dell'illecito presunto e di tali accuse attraverso i medi e afferma inoltre di non aver mai commesso illegalità di tale genere.
L'accusa, rincarando, sostiene che l'entourage di Messi simulava il trasferimento dei diritti di immagine del calciatore a società con base in paradisi fiscali come Belize e Uruguay. Il giro proseguiva con le suddette compagnie che formalizzavano accordi di licenza o di fornitura di servizi con altre società, riconducibili a Messi sr e Messi jr., sotto la giurisdizione di Regno Unito e Svizzera. La sfida più difficile per Leo Messi potrebbe essere appena iniziata, nessuna difesa da dribblare, nessun gol decisivo da siglare, niente corsa dietro ad un pallone, ma il serio rischio di un danno economico e di immagine.