A “furor di popolo” Neymar è stato incoronato numero uno dellaConfederations Cup 2013 a poche ore dalla finalissima vinta dai padroni dicasa del Brasile. Il fantasista di 21 anni (neo-acquisto del Barcellona) harealizzato quattro reti nelle cinque gare della competizione, incantando tifosie appassionati di pallone con giocate spettacolari dentro e fuori dall'area dirigore e contribuendo in misura non irrilevante al successo finale dellanazionale di mister Scolari.

Secondo classificato nella speciale graduatoriaconfezionata a fine torneo dai cronisti sportivi internazionali, il regista della Spagna AndrésIniesta, protagonista di ottime prestazioni a fronte di un progressivo calo delcollettivo allenato da Del Bosque, fino alla deludente debacle di ieri seracontro la Seleçao.

Positivi i giudizi degli addetti ai lavori della cartastampata sulle performances di Paulinho, al terzo posto in classifica grazie acontinuità e qualità dimostrate dal primo all'ultimo incontro del torneodisputato nella patria del calcio-spettacolo. Con la meritata vittoria inConfederations Cup, i verde-oro sudamericani sono tornati prepotentemente aproporsi come prima nazionale al mondo, mettendo in discussione lo strapotere spagnolodopo anni di “dittatura” incontrastata delle furie rosse iberiche.

Concreti e talvoltapoco appariscenti a livello tattico, gli uomini messi in campo da FelipeScolari in queste due settimane di competizione hanno mostrato una nettasupremazia su ogni tipo di avversario a livello di tecnica individuale, con gliacuti dei vari top players (da segnalare anche il valore di Hulk, David Luiz eFred, particolarmente apprezzati dal pubblico brasiliano) a fare la differenza al momentogiusto.