MotoGP 2013, gara 9: è il tedesco Stefan Bradl a sfrecciare un po' a sorpresa sul circuito americano di Laguna Seca, mostrando di sapersi adattare alla perfezione alle caratteristiche di questa pista. La pole-position è sua, grazie al tempo di 1'21''176.

Tutto lasciava pensare che a partire davanti a tutti sarebbe stato lo spagnolo Marc Marquez, protagonista assoluto delle prove libere, ma proprio in extremis uno straordinario Bradl ha deciso di rischiare il tutto per tutto, riuscendo nell'impresa sportiva di bruciare Marquez di soli 17 millesimi, davvero un'inezia che però, a questi alti livelli di competitività, vuol dire rovesciare gli equilibri e strizzare l'occhio alla vittoria finale.

Valentino Rossi resta competitivo. In prima fila, sul circuito di Laguna Seca, partirà anche Bautista, altro iberico, che ha fatto fermare i cronometri sul tempo di 1'21''373. Rossi è buon quarto. Sono invece rimasti indietro due pezzi da novanta come Pedrosa e Lorenzo, frenati da condizioni fisiche che non possono certo essere ottimali dopo gli infortuni subiti. Chiaro che ora faticano a recuperare la migliore condizione.

La griglia di partenza:

1) Bradl, Ger, 1'21''176

2) Marquez, Spa, 1'21''193

3) Bautista, Spa, 1'21''373

4) Rossi, Ita, 1'21''418

5) Crutchlow, Gbr, 1'21''420

6) Lorenzo, Spa, 1'21''453

7) Pedrosa, Spa, 1'21''728

8) Andrea Dovizioso, Ita, 1'22''026

Il nostro favorito per la vittoria finale in questa gara americana rimane comunque Marquez su moto Honda.

In questi giorni lo spagnolo appare in splendide condizioni di forma. Sembra inoltre galvanizzato dai recenti problemi accusati da due avversari di primo livello come Lorenzo e Pedrosa.

Bisogna riconoscere che dopo i loro infortuni le carte della MotoGP 2013 si sono rimescolate parecchio. Forse a questo punto è lecito attendersi altre sorprese. Inutile dire che l'attenzione di tutti gli sportivi italiani si concentra sulle gesta di Valentino Rossi, a caccia di altri record in carriera, anche perché il Dovizioso visto all'opera in questi giorni non sembra competitivo su un circuito molto veloce, ma pieno di insidie, che non tutti riescono a gestire nel modo migliore.