Murray ce l'ha fatta, è il signore di Wimbledon 2013 dopo una dura battaglia contro il numero 1 del mondo "Nole" Djokovic. I due hanno inchiodato ai seggiolini il pubblico del centrale per la partita trasmessa in Italia da Sky. I tifosi inglesi hanno sostenuto con calore l'idolo di casa Murray, che si è imposto in soli tre set per 6-4 7-5 6-4 sul quotato avversario, uscito comunque a testa alta dal confronto.



Per darvi la misura dell'impresa sportiva portata a termine da Murray basta dire che sono passati ben settantasette anni dall'ultima affermazione di un tennista britannico sull'erba di Wimbledon.

L'ultimo a riuscirci era stato il mitico Fred Perry.

Nell'occasione lo scozzese Andy Murray era la testa di serie numero 2 a Wimbledon 2013, ma già nel 2012 era andato vicino al successo, perdendo con onore in finale contro Roger Federer.



Va detto che Djokovic ha opposto una notevole resistenza, ma colpo dopo colpo ha incontrato una serie di difficoltà davanti alla varietà di soluzioni offensive che è un po' il marchio di fabbrica di questo ragazzone di 1,90 x 84 kg che del campione ha soprattutto la testa.



Andrew Barron "Andy" Murray  è nato a Glasgow il 15 maggio 1987. E' cresciuto a Dunblane, città di origine della sua famiglia. Murray è figlio di Will Murray e Judy Erskine, insegnante di tennis e figlia, a sua volta, di Roy Erskine, che fu un calciatore professionista scozzese.





Semifinalista per la prima volta nel 2011 in tutti e quattro gli Slam, con la vittoria negli US Open 2012 Andy Murray ha interrotto un lungo digiuno del Regno Unito nei tornei del Grande Slam, che durava dalla vittoria di Virginia Wade a Wimbledon nel 1977.



Da ricordare che Murray ha rappresentato brillantemente la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Londra 2012, quando ebbe il merito di conquistare l'oro nel singolare e l'argento nel doppio misto in coppia con Laura Robson, mostrando di prendere davvero sul serio la manifestazione.