Federica Pellegrini, appena uscita dai mondiali di nuoto di Barcellona, ha deciso di scendere in campo contro la violenza sulle donne aderendo alla campagna di sensibilizzazione 'Ferma il bastardo' diretta da Yamamay. La Pellegrini ovviamente non è da sola in questa battaglia, al suo fianco troviamo infatti anche tutte le altre nuotatrici della nazionale italiana.
"La nazionale di nuoto femminile è contro la violenza sulle donne", è questo infatti il messaggio che Federica Pellegrini ha lanciato sul suo profilo Twitter attraverso una fotografia che la ritrae insieme alle sue compagne con indosso una t-shirt della campagna 'Ferma il bastardo' di Yamamay.
Ricordiamo che il tema della violenza sulle donne che Yamamay e Federica Pellegrini hanno deciso di affrontare è sempre più urgente in Italia, un paese il nostro in cui infatti solo nel 2012 ben 124 donne hanno perso la vita, in cui la maggior parte delle violenze non avviene per strada a carico di sconosciuti ma tra le mura domestiche a carico di mariti, padri, fidanzati. E pensate che le violenze sulle donne non vengono denunciate addirittura nel 90% dei casi, per paura, per vergogna, per senso di solitudine.
Yamamay ha deciso di dire basta a questa situazione oltraggiosa, basta alla violenza sulle donne. La speranza è che volti famosi come Federica Pellegrini possano aiutare ad inviare un messaggio positivo a tutte le donne. In un comunicato ufficiale di Yamamay leggiamo: "Vogliamo supportare e dare forza alle vittime, dar loro un segnale, creare una coscienza comune e un movimento. Condividere questo messaggio vuole essere un segnale per reagire insieme".
Yamamay non vuole farsi pubblicità con questa campagna contro la violenza sulle donne, la sua vuole essere una campagna prettamente informativa coadiuvata da Federica Pellegrini e da qualsiasi altro volto abbia voglia di scendere in campo: "La campagna vuole essere informativa: per chiedere aiuto il numero 1522 è attivo 24 ore su 24. È un numero telefonico gratuito per il sostegno delle vittime di abusi e stalking, creato dal Ministero delle Pari Opportunità. È attivo sull'intero territorio nazionale sia da telefono fisso che mobile. È assolutamente garantito l'anonimato della vittima. È il primo passo per reagire".
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