Mondiali atletica Mosca che subito ci regalano una grande gioia, grazie al settore femminile. La nostra Valeria Straneo ha infatti portato a casa una strepitosa medaglia d'argento in una delle gare più suggestive, per motivi storici, vale a dire la maratona, cioè la corsa sulla distanza dei classici 42 km e 195 metri.
Maiuscola la gara disputata dalla 37enne di Alessandria, che è partita molto forte e a metà corsa ha provato a lasciare dietro la forte giapponese Fukushi, riuscendo nell'impresa. Valeria Straneo ha poi cominciato la sua battaglia personale con la forte keniana Kiplagat.
Gara vibrante fino alla fine quando, a un paio di km dalla conclusione, l'italiana ha tentato il tutto per tutto, dimostrando così di essere venuta a Mosca con ferme intenzioni di vittoria. E si è infatti giocata l'oro fino all'ultimo. La keniana ha stretto i denti ed è riuscita a rintuzzare gli attacchi della sua avversaria. 2h25'44'' il tempo della Kiplagat. 2h25'57'' il risultato della Straneo, vista comprensibilmente raggiante nel post-gara, con la bandiera italiana sulle spalle. L'azzurra ha detto che era consapevole di stare molto bene ed è proprio da questa consapevolezza della propria forza che è nato il successo. Evidentemente la preparazione dell'alessandrina è stata curata nei minimi particolari. Del resto gli esperti avevano da tempo segnalato che poteva coltivare ambizioni di medaglia. Valeria Straneo (alta 1,68 x 44 kg) è nata il 5 aprile del 1976. Molto particolare la sua storia, dato che era malata di sferocitosi ereditaria e, dopo un intervento di asportazione della milza, si è migliorata notevolmente meritandosi la convocazione in nazionale ai Giochi olimpici di Londra 2012.
La buona prova delle atlete azzurre a questi Mondiali atletica Mosca è stata completata dalla performance di Emma Quaglia che ha chiuso al sesto posto in 2h34'16'' a dimostrazione della bontà della scuola di maratona del nostro Paese.
Maiuscola la gara disputata dalla 37enne di Alessandria, che è partita molto forte e a metà corsa ha provato a lasciare dietro la forte giapponese Fukushi, riuscendo nell'impresa. Valeria Straneo ha poi cominciato la sua battaglia personale con la forte keniana Kiplagat.
Gara vibrante fino alla fine quando, a un paio di km dalla conclusione, l'italiana ha tentato il tutto per tutto, dimostrando così di essere venuta a Mosca con ferme intenzioni di vittoria. E si è infatti giocata l'oro fino all'ultimo. La keniana ha stretto i denti ed è riuscita a rintuzzare gli attacchi della sua avversaria. 2h25'44'' il tempo della Kiplagat. 2h25'57'' il risultato della Straneo, vista comprensibilmente raggiante nel post-gara, con la bandiera italiana sulle spalle. L'azzurra ha detto che era consapevole di stare molto bene ed è proprio da questa consapevolezza della propria forza che è nato il successo. Evidentemente la preparazione dell'alessandrina è stata curata nei minimi particolari. Del resto gli esperti avevano da tempo segnalato che poteva coltivare ambizioni di medaglia. Valeria Straneo (alta 1,68 x 44 kg) è nata il 5 aprile del 1976. Molto particolare la sua storia, dato che era malata di sferocitosi ereditaria e, dopo un intervento di asportazione della milza, si è migliorata notevolmente meritandosi la convocazione in nazionale ai Giochi olimpici di Londra 2012.
La buona prova delle atlete azzurre a questi Mondiali atletica Mosca è stata completata dalla performance di Emma Quaglia che ha chiuso al sesto posto in 2h34'16'' a dimostrazione della bontà della scuola di maratona del nostro Paese.
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