Nessun miracolo sportivo, nessun lieto fine per la campionessa di sci americana Lindsey Voon.

A circa un mese dall'inizio delle Olimpiadi di Sochi l'atleta statunitense è stata costretta ad annunciare che non potrà partecipare alle competizioni a causa del ginocchio destro ancora dolorante ed instabile, e che sarà costretta a subire una nuova operazione.

E' stata lei stessa a comunicarlo dalla sua pagina Facebook con grande commozione: "Sono devastata nell'annunciare che non sarò in grado di gareggiare a Sochi. Ho fatto tutto quello che potevo per essere abbastanza forte da recuperare dall'infortunio al ginocchio, ma la realtà è che il mio ginocchio è troppo instabile per competere a questo livello".

Naturalmente ha rivolto un pensiero anche ai suoi compagni di squadra ed a chi la sostituirà nel team Usa: "… Questo significa che ci sarà un posto supplementare in modo che una delle mie compagne di squadra possa gareggiare per l'oro. Grazie mille a tutti per tutto l'affetto e il sostegno. Farò il tifo per tutti gli olimpionici e soprattutto per il Team Usa".

La Voon, dunque, sarà costretta ad un nuovo intervento chirurgico che la terrà lontana dalle piste per molto tempo. Lei si augura di tornare nel febbraio 2015 per i Campionati del Mondo, noi le auguriamo prima, ma, quando si parla di legamenti, si sa che i tempi si dilatano e non bisogna avere fretta.

Fatale all'atleta è stata la caduta imprevista di novembre scorso, avvenuta sulle nevi di casa in Colorado, proprio in occasione del suo rientro, dopo i nove mesi di stop forzato e rieducazione a seguito del grave infortunio del febbraio 2013.

Era apparsa subito chiara a tutti la gravità del nuovo incidente. Si era parlato di lacerazione parziale del crociato anteriore destro, lo stesso operato. La Voon, però, non si era arresa e, dopo aver rimandato l'intervento a dopo le Olimpiadi, aveva tentato l'ennesimo disperato recupero, rischiando il tutto per tutto e mettendo a repentaglio addirittura la propria carriera pur di poter gareggiare per il proprio paese.

A dicembre in Val d'Isère, però, un'altra doccia fredda per la campionessa americana. Durante la discesa libera la sciatrice si era dovuta fermare a metà gara per nuovi problemi al ginocchio destro, scoppiando in un pianto a dirotto, che, visti gli ultimi avvenimenti, oggi sa di resa.

A questo punto, vista la sua determinazione e coraggio, avremmo voluto raccontare un'altra storia, un successo sportivo, dopo tanto dolore e sofferenza. Avevamo già pensato al titolo altisonante da dedicarle in caso di miracolosa vittoria "Lindsey Voon, trionfa alle Olimpiadi. Caduta e rinascita di una campionessa", ma invece dobbiamo dar notizia dell'ennesimo atleta contro cui si accanisce la sorte, come per il calciatore Giuseppe Rossi.

La speranza è che Lindsey Voon riesca a trovare la forza di rialzarsi e di continuare a lottare per riprendersi il titolo che le spetta, quello di Regina delle nevi.