È Gary Hartstein, ex delegato medico della Formula Uno, nonché anestesista degli USA, a parlarne. Parlando di Schumacher, e delle sue preoccupanti condizioni, lascia trapelare un po' di disperazione.

Lo storico pilota della Ferrari, Schumacher, è ormai ricoverato da più di cinque mesi nell'ospedale francese di Grenoble, dopo l'incidente avvenuto su quella pista di sci.

E, a cinque mesi da quel tragico incidente avvenuto il 29 dicembre 2013, quando Michael Schumacher andò a sbattere contro delle rocce fra le piste Chamois e Biche sulle nevi francese di Méribel in Alta Savoia, si apprende la notizia che tutti gli appassionati di Formula Uno non avrebbero mai voluto sentire: non ci saranno mai più buone notizie sul pilota che ha fatto sognare milioni di telespettatori davanti gli schermi di ogni televisore del mondo.

Pochi giorni fa i medici dicevano che le sue condizioni erano stabili, e non si pronunciavano.

Il pilota aveva continuato a tenere accese le speranze di tutti in quanto si registravano interazioni con l'ambiente esterno, e momenti di coscienza. Queste erano le dichiarazioni rilasciate da Sabine Kehm, portavoce delle condizioni mediche di Schumacher.

A distanza di giorni, invece, si apprendono le smentite da parte dell'ex medico della F1.

Sgomento, dolore, e rabbia. Questi i sentimenti di chi non ha mai perso la speranza su probabili miglioramenti sulle condizioni di salute di chi ha fatto appassionare milioni e milioni di tifoso e amanti della Formula Uno.

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