Punta del Este, Uruguay, sabato 13 dicembre 2014, terza gara del campionato FIA di Formula E. Le votazioni del FanBoost hanno assegnato i 5 secondi di extrapotenza a Vergne, Heidfeld e Duran. Con un giro velocissimo di 1:15.408s il debuttante Jean-Eric Vergne supera in qualifica Nelson Piquet Jr di un decimo e di 3 decimi lo specialista Nicolas Prost, il più veloce in qualifica a Pechino e Putrajaya.

Al via Nelson Piquet Jr è il più rapido a scattare e supera Vergne, ma nella foga di consolidare subito il suo vantaggio spinge troppo sull'acceleratore e striscia contro il muretto. Non è un danno grave, ma la macchina comincia a perdere manovrabilità e Vergne lo supera con un allungo ben calibrato al tornante 8, lasciando Piquet a battagliare con gli inseguitori Buemi e Nicolas Prost.

La Qualcomm safety car, BMW i8, viene chiamata in pista una prima volta quando Sam Bird esce di pista alla curva 2.

Gara da dimenticare per il vincitore del Gran Premio in Malesia. La safety car entra in pista una seconda volta esattamente a metà gara, quando la Venturi di Sarrazin urta violentemente contro il marciapiede rompendo la sospensione e girandosi. Tutti i piloti ne approfittano per rientrare ai box e cambiare vettura, compreso Bruno Senna del team Mahindra che raggiunge il box su tre ruote dopo aver pizzicato il muretto per evitare la vettura di Sarrazin.

Nell'occasione Vergne perde la testa della corsa a favore dello svizzero Sébastien Buemi che è riuscito finalmente a superare Prost durante la sosta ai box. La seconda parte della corsa vede l'inseguimento di Vergne a Buemi, fino a 4 giri al termine quando per la terza volta esce la safety car per il dritto contro il muretto di Mattew Brabham all'uscita della veloce chicane T15. Alla ripartenza Vergne usa il suo buono extra-potenza, ma non riesce a superare Buemi e deve poi abbandonare per rottura della sospensione.

Una delusione cocente per un grande debutto. Prost è troppo staccato per poter attaccare la Spark-Renault SRT 01_E del team e.dams-Renault. Buemi finisce la gara in sicurezza vincendo il suo primo GP di Formula E e conferma i pronostici che lo danno fra i probabili vincitori finali del campionato. Jarno Trulli ha fatto un'ottima gara finendo quarto dopo aver battagliato a lungo con Brabham e Sarrazin.

Sul podio salgono Buemi, un felicissimo Piquet, e Lucas di Grassi, al suo terzo podio consecutivo (primo classificato in Cina, secondo in Malesia, e terzo in Uruguay). Il brasiliano consolida il suo primato in testa alla classifica piloti con 50 punti, lasciandosi alle spalle l'accoppiata Buemi e Bird entrambi con 40 punti.

La classifica scuderie vede il team e.dams-Renault (Buemi e Prost) strappare il primo posto con 64 punti all'Audi Sport ABT (di Grassi e Abt, che ha segnato il giro più veloce in gara) con 62.

Segue al terzo posto con 54 punti la Virgin Racing, con i piloti Sam Bird e Jaime Alguersuari.

Questa terza gara conferma che la formula E richiede la massima concentrazione da parte dei piloti sia in qualifica che in gara e che ogni minimo errore si paga pesantemente in termini di classifica. A parte gli incidenti, mai gravi per la robusta struttura delle vetture e le relativamente ridotte velocità, anche in Uruguay due piloti, Prost e Heidfeld, sono stati penalizzati per aver usato troppa potenza. Il prossimo appuntamento è sempre in Sud America a Buenos Aires, Argentina, prima gara del 2015, il 10 gennaio.

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