Il gran premio del Canada è ormai alle spalle, adesso il circus della F1 si sposta in Austria sullo storico circuito di Spielberg. Il team Ferrari è ansioso di riscattarsi dalla non eccellente gara disputata sulla pista di Montreal. Ma la condizione necessaria ad una buona gara è partire dalle primissime file: il circuito d'Austria, caratterizzato da brevi rettilinei e frenate decise, non offre molte opportunità di sorpasso per cui figurare bene nelle qualifiche è essenziale.



Attenti a quei due

Inutile illudersi, le prestazioni delle Mercedes di Hamilton e Rosberg sono su un altro livello, come dimostrato finora. Soprattutto Hamilton ha dimostrato di essere un vero campione guidando in maniera impeccabile la sua vettura e portandola alla vittoria ben quattro volte su sette. Il distacco su Rosberg tuttavia non è enorme, basterebbe un ritiro per stravolgere la classifica.

Il pilota tedesco questo lo sa e di certo non resterà a guardare, proverà in tutti i modi a mettere i bastoni tra le ruote al pilota inglese. Qui nasce il principale problema per la Mercedes: la competizione tra i due suoi piloti potrebbe rivelarsi un boomerang e nelle retrovie sono pronti ad approfittarne: Vettel, Raikkonen ma anche la Williams di Bottas, autore di un'ottima prestazione in Canada, aggiungeranno pressione ai piloti Mercedes e non faranno sconti. 

Dubbio Ferrari

Le monoposto del Cavallino hanno comunque dimostrato un buon potenziale durante l'ultima gara: Raikkonen aveva il podio a portata di mano ma un errore, forse dovuto alla sua guida o forse causato da un problema di natura elettronica, lo ha privato di tale risultato, con grande disappunto di Arrivabene.

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Ferrari

Vettel ha compiuto una splendida rimonta conquistando un ottimo quinto posto, va inoltre detto che per buona parte della gara ha girato su tempi eccellenti e, se non fosse partito dalle retrovie, avrebbe sicuramente impensierito le Mercedes, ipotesi confermata anche da Niki Lauda. Il team ha annunciato una serie di sviluppi tecnici sulle vetture, ma bisognerà aspettare le prove libere del venerdì per sapere se sono efficaci.

Certezza McLaren

Se la Ferrati attualmente rappresenta un'incognita, la McLaren è invece una certezza: Alonso è ancora a zero punti, ha collezionato una serie di ritiri e la sua vettura gira sempre su tempi imbarazzanti. Era ovvio che questo sarebbe stato un anno di transizione per la scuderia inglese, ma vedere un nome storico della F1 in tali difficoltà è decisamente strano. Nessuno mette in dubbio le qualità dei motoristi Honda, che in passato ci hanno abituato a prestazioni superlative, ma il 2015 è ormai compromesso.

L'unica cosa logica è arrangiare fino alla fine del campionato e sviluppare fin da ora la vettura del 2016. Alonso e Button meritano decisamente di più.













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