Elia Vivianiè Campione Europeo di ciclismo su pista nella specialità dell'omnium. Il veronese ha messo un altro tassello sulla lunga strada che lo porterà verso le Olimpiadi di Rio 2016. Sull’anello di Grenchen, in Svizzera, Viviani ha confermato i grandi progressi nelle prove cronometrate, il suo tallone d’Achille nelle stagioni scorse, ma ha dovuto aspettare fino all’ultimo sprint della prova finale, la corsa a punti, per poter mettere le mani sulla medaglia d’oro dei Campionati Europei su pista. Un titolo che arriva dopo il bell’argento conquistato da Simone Consonni nell’eliminazione.
Viviani da applausi
La due giorni dell’omnium ai Campionati Europei di ciclismo su pista di Grenchen è stata spettacolare e tiratissima. L’omnium consiste in sei gare, ognuna delle quali assegna un punteggio, una prova multipla come il decathlon dell’atletica. Viviani aveva chiuso solo nono la prova iniziale, lo scratch, che sulla carta era una delle sue favorite. Ma il terzo posto dell’inseguimento e il secondo dell’eliminazione gli hanno consentito di chiudere la prima giornata al secondo posto della classifica generale. Il veronese ha poi continuato con una bella prestazione nel km da fermo, un quinto posto, ed ha sfoggiato un vero capolavoro nel giro lanciato in cui ha stravinto portandosi al comando della classifica.
La prova finale della corsa a punti è stata molto complicata per l’azzurro. Il danese Hansen ha conquistato un giro di vantaggio che vale 20 punti, e solo all’ultimo sprint Viviani è riuscito a conquistare i due punti che gli mancavano per rimpossessarsi della testa della classifica finale, come possiamo vedere nel video. Un gran finale, con Viviani e Hansen che hanno terminato a pari punti ma con l’oro e il titolo europeo all’azzurro. Il bronzo è andato invece al britannico Dibben.
Da Grenchen a Rio
Il Campionato Europeo di Grenchen è stato una tappa intermedia verso il grande obiettivo di Elia Viviani: le Olimpiadi di Rio 2016. Viviani può guardare all’appuntamento a cinque cerchi con grande fiducia, pur sapendo di avere ancora qualche margine di miglioramento.
Ma i progressi nelle specialità di prestazione, soprattutto il giro lanciato e l’inseguimento, che rappresentavano il punto debole del suo omnium, sono evidenti. “C’è stata grande bagarre nella corsa a punti" ha spiegato Viviani, reduce dalle vittorie dell'Abu Dhabi Tour "controllavo il danese e il russo e mi sono sfuggiti il britannico e il francese. Poi nel finale è tornato ad essere il danese l’uomo da marcare. Mi è servita l’ultima volata per conquistare i due punti che mi mancavano. E’ stata una vittoria sudata, ma ho avuto ottimi riscontri dalle prove cronometrate. Devo ancora curare il km da fermo ma il tempo c’è”. L’Italia ha festeggiato anche un’altra medaglia, l’argento di Simone Consonni nell’eliminazione. Già argento ai recenti Mondiali su strada a Richmond, Consonni è stato battuto solo dal professionista Coquard.