Non mancherà di destare nuove discussioni la pubblicazione da parte di Chris Froome dei risultati di una serie di test per provare la sua pulizia. Froome è stato messo alla prova in un laboratorio di Londra dopo la conclusione del Tour de France e gli esperti hanno tratto la conclusione che la straordinaria progressione delle sue prestazioni è stata dovuta essenzialmente al drastico calo di peso. Dal 2007 al 2015 Froome ha infatti perso oltre 8 kg, mentre i valori fisiologici sono rimasti sugli stessi livelli.
Chris Froome, il perché dei test
Froome ha deciso di sottoporsi a questa serie di test per cercare di dare una risposta concreta alle accuse di dopingche, senza nessuna prova, lo inseguono fin dai primi risultati importanti della sua carriera.
Fino al 2010 Froome ha pedalato senza raccogliere granchè, poi nella stagione 2011 è diventato improvvisamente uno dei più forti corridori del mondo, sfiorando la vittoria finale alla Vuelta Espana. Questa trasformazione così repentina da corridore anonimo a campione ha suscitato più di un dubbio, anche se Froome ha sempre superato senza problemi tutti i controlli antidoping. Quest’anno, al Tour de France, si è toccato l’apice della protesta anti Froome: la maglia gialla è stata presa di mira da spettatori e giornalisti tra accuse e gesti da censura. Chris Froome ha cercato quindi di rispondere con i fatti: in agosto è stato sottoposto ad un test in un laboratorio indipendente a Londra e i dati sono stati confrontati con quelli di un test effettuato da Froome nel 2007.
I dati del fenomeno Froome
Quello che emerge dalla comparazione del test del 2007 e quello dello scorso agosto è l’incredibile calo di peso di Froome, ma anche l’altrettanto veloce aumento di massa grassa dopo la fine del Tour de France. Nel 2007 Froome pesava ben 75.6 kg. Durante lo scorso Tour era riuscito a scendere fino a 67 kg, ed appena un mese dopo, durante il test di Londra, era risalito a 69.9 kg. Il massimo consumo di ossigeno è stato registrato in 84.6, che rapportato al peso del Tour arriva ad un valore di 88.2. Nel 2007 era stato riscontrato un valore di 80.2. Molto indicativi sono i datiemersi dai test per la misurazione della potenza. Froome nel 2007 aveva registrato un picco di 540 watt, ed ora "solo" di 525.
Identici sono risultati i valori alla soglia su uno sforzo di 20-40 minuti: 420 watt per il Froome del 2007, e 419 adesso. “Il motore c’era già, ha solo perso il grasso” è la conclusione del medico sportivo Jeroen Swart “La sua potenza massima è di 525 watt, quindi 7.51 watt per kg, ma la cosa interessante è che nello sforzo prolungato raggiunge il 79.8% della potenza massima. E’ un dato del tutto ragionevole”.