Qualche ora dopo il polemico finale del Tour de San Luis, Elia Viviani si è scusato per non essersi presentato sul podio ed ha chiarito i motivi del suo gesto. Viviani è stato battuto nello sprint finale dal compagno di nazionale Jakub Mareczko, che nelle strategie decise prima della corsa avrebbe dovuto tirargli la volata ed invece, con un po’ di malizia, l’ha ignorato facendo corsa per conto suo. Nero di rabbia, Viviani, ha disertato il podio, un gesto di cui si è poi subito pentito.

Le scuse di Viviani

Il post corsa ha guastato una giornata che sarebbe potuta essere trionfale per la nazionale italiana impegnata al Tour de San Luis. Jakub Mareczko e Elia Viviani avevano monopolizzato lo sprint della tappa conclusiva, con la vittoria andata al giovane velocista della Southeast per pochi centimetri.

Ma il plateale gesto di Viviani, che non si è presentato alla cerimonia di premiazione, ha scoperchiato il clima di tensione in casa azzurra. Sono però bastate poche ore a Viviani per rielaborare quando accaduto e capire di aver sbagliato con quel gesto. Il velocista veronese ha affidato le sue scuse ai social network, in un messaggio in cui motiva con l’adrenalina del momento il suo gesto. Ma non ci sono parole per Mareczko, segno che qualche crepa è rimasta nel rapporto tra i due velocisti.

“A mente fredda faccio le mie scuse a tutti i tifosi, al Tour de San Luis e alla Federciclismo per il mio gesto. Non è da me, ero nero e fuori controllo. Ho fatto una scelta sbagliata, ma non ero certo di potermi controllare”, scrive Viviani, che sfoga poi la sua amarezza per qualche commento ingeneroso nei suoi confronti .

“Ci sarà chi pensa che non la merito, chi invece sa quanto faccio per la maglia azzurra”. Ed in effetti Elia Viviani è una vera colonna, un punto di riferimento insostituibile per il movimento del ciclismo azzurro su pista ma anche su strada. Lo è per i risultati ma anche per l'impegno continuo in un settore come la pista sul quale non c'è l'attenzione e il supportoin cui avrebbe in altri paesi.