La prima sessione di testi invernali a Barcellona ha regalato sorrisi e soddisfazione in casa Ferrari, con Vettel e Raikkonen che hanno fatto registrare ottimi tempi, riuscendo a mettere in fila i diretti avversari. Tuttavia, a Maranello "non è tutto oro quel che luccica" e c'è un'incognita legata alla reale affidabilità del motore, per niente trascurabile. Infatti, in questi giorni che porteranno all'invio alla Fia della comunicazione relativa ai nuovi propulsori per la stagione 2016 di Formula 1, e ai nuovi test sul circuito di Montmelò, circola una certa preoccupazione sull'affidabilità della Power Unit, che in queste settimane ha fatto segnare dei deficit non trascurabili.

Motore Ferrari: 5 rotture al banco e problemi durante i test

Come riportato dal "Corriere dello Sport", ancor prima della presentazione ufficiale della nuova Ferrari SF 16-H, si era cominciato a parlare di una serie di problemi manifestati dai nuovi propulsori. In particolare, si fa riferimento ad alcune problematiche che avrebbero portato a ben 5 rotture al banco dei motori del "cavallino rampante".

Tra queste, una sarebbe risultata anche piuttosto grave. Se a tutto ciò si aggiungono i problemi manifestati dalla monoposto di Kimi Raikkonen durante i test di Barcellona, quando il finlandese è stato costretto a saltare tutta la mattinata di prove nel terzo giorno, e il pomeriggio di test della quarta giornata, la situazione si fa piuttosto preoccupante. Difatti, pare che i guasti fossero legati all'MGU - K, ossia al motore elettrico che ha il compito di recuperare l'energia cinetica dispersa nelle fasi di frenata.

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Ferrari

La Power Unit realizzata dalla Ferrari per il campionato di Formula 1 2016 presenta, tra le varie novità, soprattutto quella di essere a basamento stretto. Questo progetto, realizzato per apportare una serie di vantaggi all'aerodinamica posteriore, sta facendo sorgere il dubbio che possa essere meno affidabile rispetto al passato. Certamente, si tratta di un campanello d'allarme non indifferente per la scuderia di Maranello, poiché il primo weekend della nuova stagione, che culminerà il 20 marzo con il Gran Premio d'Australia, si sta avvicinando a grandi passi.

La strategia della Ferrari potrebbe essere quella di omologare alla Fia un propulsore sviluppato all'estremo per avere la possibilità di tallonare la Mercedes in termini di prestazioni cronometrate.

Così facendo, qualora vi fosse la necessità di migliorare il motore, si potrebbe intervenire sfruttando una norma del regolamento che consente di effettuare degli aggiornamenti sull'affidabilità, senza sprecare dei "gettoni".

Ad ogni modo, per il team resta la necessità di risolvere questa problematica, per evitare di ritrovarsi in pista con dei motori sì più potenti, ma con un rischio maggiore legato ad eventuali rotture. 

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