Era il 1958 e nasceva la Coppa dei Campioni, organizzata dalla FIBA. Vi partecipavano esclusivamente le squadre vincenti del proprio campionato nazionale. E' stata quella la coppa della prima vittoria italiana, con l'Olimpia Milano; la coppa che negli anni Settanta Varese ha alzato per bene cinque volte; la coppa la cui conquista ha fatto felici nel decennio successivo i tifosi di Cantù, Roma e ancora di Milano.

Il formato della competizione non fu mai alterato fino alla stagione 1991-92 quando, oltre ai campioni dei rispettivi paesi, si aggiunsero i club meglio piazzati nei campionati più importanti. A questo punto la competizione cambiò nome: Campionato Europeo FIBA. Intanto, nell'estate nel 1991 nasceva l'ULEB: una associazione di campionati nazionali sorta con l'intento di sviluppare la pallacanestro maschile in Europa e di migliorare i rapporti tra i partecipanti.

Inizialmente vi aderirono Spagna Italia e Francia, ma il numero dei campionati professionistici rappresentati crebbe negli anni a venire sino a rendere l'associazione rappresentativa dei sedici maggiori campionati europei. L'epilogo di quegli anni di cambiamento diede origine ad una spaccatura che portò, per la stagione 2000-2001, all'organizzazione sia della Suproleague (voluta dalla FIBA) sia dell'Euroleague (marchio registrato dalla ULEB).

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Ciò che accadde fu di non poter evitare che in quella stagione fossero due le competizioni che pretendevano di ereditare la tradizione della Coppa dei Campioni nata nel 1958. Il Maccabi Tel Aviv vinse la Suproleague e la Virtus Bologna la Euroleague, ma ciò che fu palese al termine della stagione era la necessità di trovare un accordo per l'organizzazione di un unico torneo, evitando il riproporsi di un tale sdoppiamento.

E dato che la ULEB poté trattare con la FIBA da una posizione di netta superiorità, fu l'Euroleague a sopravvivere, di fatto assorbendo la Suproleague.

E cosa succederà adesso? Sarà di nuovo la ULEB, forte dell'appoggio dei grandi club europei, ad uscirne vincitrice determinando la conferma di Eurleague ed Eurocup oppure la FIBA riuscirà nell'intento di ribaltare i rapporti di forza degli ultimi quindici anni?

Quel che è certo è che la genuina passione sportiva per la pallacanestro sembra avere un'influenza quasi nulla nel condizionare tutta questa annosa contesa.

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