L’Inferno del Nord è pronto per la 114° recita. Domenica 10 aprile il più terribile pavè del grande ciclismo aspetterà i corridori per una nuova e folle sfida. La Parigi Roubaix è la corsa più anacronistica e maledetta, amata e odiata. Se ne sono dette tante su questa corsa che continua ad esercitare un richiamo diverso da tutte le altre. Perchè in effetti diversa dalle altre gare lo è. Tutta pianura, oltre 50 km sul pavè più tremendo, quando va bene in mezzo ad una polvere che nasconde anche le curve, quando va male su un fango in cui le ruote si impastano.

Tutto il pavè della Parigi Roubaix

I settori di pavè sono quest’anno 27, anche se il primo della serie, quello di Troisville, è in dubbio per il troppo fango che ricopre le pietre. I tratti di pavè della Parigi Roubaix vengono numerati in ordine decrescente: il primo che i corridori affrontano è il numero 27, il secondo il 26 e così via. C’è anche una classificazione con stellette, a seconda della difficoltà del settore. I tratti più difficili vengono classificati a cinque stellette, i più facili a una stelletta.

Il primo centinaio di km non prevede pavè, poi inizia il carosello. Il primo punto chiave della corsa è la leggendaria Foresta di Arenberg a poco meno di cento km dall’arrivo. Ci sarà grande battaglia per entrare davanti nella Foresta, dove il gruppo si spezzetterà e chi resterà dietro sarà già in una posizione molto difficile.

Dopo Arenberg la corsa non propone più tratti di respiro, visto che i settori di pavè si succedono a ritmo serrato. Il secondo punto chiave è il Mons en Pevele, tratto a cinque stellette ad una cinquantina di km dall’arrivo. A venti km dall’arrivo si compierà la battaglia finale tra i reduci che avranno superato le difficoltà della parte centrale della corsa. Il Campins en Pevele, quattro stellette, e il Carrefour de l’Arbre, cinque stellette, arrivano in rapida successione per dare un verdetto pressoché inappellabile. I tre settori ancora mancanti per arrivare al glorioso velodromo di Roubaix sono infatti facilissimi.

Alla scoperta della Roubaix

La Roubaix è corsa per pochi. Il gruppo dei favoriti è ben definito e ristretto.

Sagan e Cancellara sono i due campioni che si dividono il pronostico. La Etixx dovrà sfruttare la forza e l’esperienza complessiva, con Stybar, Terpstra e Boonen. Attenzione poi a Kristoff, Vanmarcke, Boasson Hagen, Stannard e Rowe, Boom.

Nel gruppo di questa Parigi Roubaix 2016 ci sarà da applaudire Matteo Tosatto, al via per la 16° volta alla soglia dei 42 anni. Tra i più giovani vedremo invece Gianni Moscon, il 22enne trentino che è riuscito ad entrare nella selezione Sky, e Federico Zurlo, già in evidenza al Fiandre. Il più giovane però sarà il ventenne francese Bonnamour del Team Fortuneo.

La Parigi Roubaix sarà trasmessa quest’anno in diretta tv integrale. Rai Sport 2 sarà in collegamento fin dalle 10.15, continuando poi su Rai Sport 1 e dalle 15 anche su Rai Tre. Diretta tv fin dalla partenza anche per Eurosport, sempre dalle 10.15.