Vincere le Olimpiadi, ma anche solo partecipare, è il sogno di qualsiasi atleta. Anche per Peter Sagan, il Campione del Mondo di ciclismo su strada. Il percorso della gara di Rio 2016 non è però adatto alle caratteristiche del campione slovacco. Troppe salite, e troppo lunghe per Sagan. La Federazione slovacca ha però pensato di fare una richiesta per far partecipare Sagan alla gara di mountain bike a Rio 2016, anziché alla prova su strada, sfruttando una possibilità offerta dal regolamento.

Peter Sagan, un percorso troppo duro

Dopo l’esordio stagionale del Tour de San Luis dello scorso gennaio, Peter Sagan aveva approfittato della trasferta in Sudamerica per andare a visionare il percorso della prova su strada delle Olimpiadi di Rio.

La pedalata sul tracciato olimpico non aveva lasciato troppo soddisfatto Sagan. Con una dura salita di una decina di km il percorso aveva proposto al Campione del Mondo una realtà troppo lontana dalle sue caratteristiche. “Ora so che non è una corsa per me” aveva commentato Sagan di ritorno dalla trasferta sudamericana. Il sogno olimpico però potrebbe avere un seguito. Accantonato il progetto della corsa in linea su strada, Sagan e la Federazione Slovacca hanno pensato alla mountain bike, la disciplina in cui il campione ha mosso i primi passi e in cui è tornato a cimentarsi nelle scorse settimane in due gare tra Austria e Repubblica Ceca.

A Rio nella Mtb?

I rigidi criteri di qualificazione olimpica non permettono di far iscrivere alle varie nazioni gli atleti che desiderano.

Bisogna passare dalle prove di qualificazione, raccogliere punteggi nei ranking, tutte condizioniche Sagan non ha. Ma c’è una possibilità che il regolamento offre. Le Federazioni nazionali possono fare richiesta per ottenere una wildcard da usare per un proprio atleta nel caso che una o più nazioni che hanno ottenuto dei pass olimpici per una certa gara decidano di non usare tutti i posti a loro disposizione. Se quindi una nazione ottiene due posti per la gara di mtb ma decide di portare a Rio un solo atleta in quella gara allora quel posto lasciato vuoto viene assegnato con unawildcard.

Può sembrare strano che una nazione rinunci ad un posto olimpico, ma la stessa cosa succede spesso anche ai Mondiali di ciclismo, quando soprattutto le nazioni extraeuropee di minor tradizione non mandano i propri corridori alla rassegna iridata.

La richiesta della Federciclismo slovacca per la wildcard a Peter Sagan è stata inviata e la risposta si avrà il 30 giugno, quando le varie Federazioni dovranno comunicare in maniera definitiva i propri atleti per le Olimpiadi di Rio 2016 e saranno assegnati i posti vacanti.