Dopo trent'anni Nizza Monferrato riconquistata il Palio di Asti, la corsa con ventuno cavalli suddivise in tre batterie e una finale con nove cavalli in cui contro ogni previsione sono stati protagonisti quattro comuni rivali dei sei rioni di asti costringendoli ad ammainare la bandiera. Vince infatti Giovanni "Tittia"  Atzeni, il fantino sardo di nizza monferrato che domenica 18 settembre conquistata il palio.

Artefice di una grande rimonta dopo due giri e mezzo di pista e quando ormai la corsa sembrava finita Atzeni commenta cosi: «Sono partito terzo portandomi dietro anche il canape, ma ho capito che ce la potevo fare, c’erano le condizioni per vincere».  

Cronaca della Corsa

La corsa è stata dominata per ben due giri dal rione Cattedrale inseguita letteralmente da Don Bosco. Nell'ultima curva, poco prima il lungo rettilineo del traguardo, il fantino di Borgo Don Bosco è finito contro il fantino del Rione Cattedrale facendo rovinare a terra entrambi e lasciando via libera ai cavalli di Nizza Monferrato e Borgo San Lazzaro, che hanno percorso l'ultimo rettilineo fianco a fianco in una cavalcata emozionante tenendo il pubblico che assisteva con il fiato sospeso e portando allo stremo delle forze i due cavalli in corsa, dove poi Nizza ha avuto la meglio e tagliato il traguardo per primo.

Nizza riporta a casa il drappo per la felicità incontenibile del rettore Pier Paolo Verri e del sempre vivace Comitato giallorosso. Valter Pusceddu del Borgo Torretta che nei giorni precedenti si dava per favorito è uscito in batteria, Ruben Martin Ballesteros del Borgo Santa Maria Nuova quotato anche'esso come un possibile vincitore si è fermato al terzo posto, Dino Pes del Rione Cattedrale è caduto in finale.

 

Un Palio senza grandi emozioni incorniciato da quasi dieci mila spettatori, oltre cinque mila sulle tribune e altri nel parterre, mentre molte altre migliaia hanno affollato le vie del centro storico durante il corteo medioevale del Palio. Tanti turisti un buon segno che la manifestazione cresce sul piano della credibilità di anno in anno dopo tanti anni di sospensione.

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