Città del Messico, circuito Hermanos Rodriguez: va in scena il Gran Premio del Messico, terz'ultima tappa del mondiale 2016. Rosberg, più lento in qualifica, insegue la vittoria e spera in un passo falso di Hamilton, che partirà in pole. Se il pilota inglese non dovesse andare a punti - evento possibile ma poco probabile - consegnerebbe il titolo iridato nelle mani del compagnio di squadra. A mettersi di mezzo questa volta, oltre alle Red Bull, potrebbero essere anche le Ferrari, reduci dalla deludente prestazione in qualifica ma protegoniste di qualche lampo incoraggiante lungo tutto il week end.

Questa la griglia di partenza del Gran Premio (diretta su Rai 1 e su Sky alle 20)

1 - Hamilton - Rosberg

3 - Verstappen - Ricciardo

5 - Hulkenberg - Raikkonen

7 - Vettel - Bottas

9 - Massa - Sainz

11 - Alonso - Perez

13 - Button - Magnussen

15 - Ericsson - Wehrlein

17 - Gutierrez - Kvyat

19 - Nasr - Ocon

21 - Grosjean - Palmer

Cosa aspettarsi dalla gara?

Nico Rosberg arriva in Messico con un margine di 26 punti dal compagno di squadra. Il vantaggio accumulato gli consentirebbe di gestire la corsa, come d'altronde ha già fatto ad Austin dove un pò di fortuna gli ha permesso di tenere a distanza il duello con l'arrembante Ricciardo - vedi safety car - e salvare il secondo posto sul podio, limitando i danni.

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Ferrari

Hamilton, dal canto suo, non sembra aver abbandonato le speranze di rimonta, come ha dichiarato in conferenza stampa: «Non sono stato mai uno che molla e non ho in programma di iniziare adesso: nel momento in cui molli hai perso. Ci sono ancora tanti punti disponibili e tutto è possibile». La vittoria di Austin, una settimana fa, ha permesso al pilota inglese di accorciare le distanze da Rosberg ma il margine rimane ampio e infilare tre vittorie sui rispettivi tre gp mancanti potrebbe non basterebbe al campione del mondo per scavalcare il suo avversario e riaffermarsi.

Le Ferrari hanno mostrato nel week end dei progressi incoraggianti ma sono mancate al momento di concretizzare nelle qualifiche. La gara rimane in salita per il cavallino. Se appare ancora un miraggio "disturbare" i piloti mercedes nella loro lotta intestina, potrebbe essere verosimile almeno ingaggiare battaglia con la Red Bull per il podio.

In casa Red Bull si confermano i netti progreessi riscontrati nelle ultime gare.

Ancora una volta il giovane Verstappen fa parlare di sè piazzandosi, in qualifica, subito dietro gli alieni mercedes, dopo aver tentato di strappare la pole nel finale. Ricciardo segue. I due promettono scintille e, ce lo auguriamo, lo spettacolo che serve alla formula 1.

Il tracciato

L'appuntamento messicano potrebbe offrire spunti interessanti. Oltre al titolo mondiale, l'incertezza è data dalle caratteristiche del tracciato: situato a 2300 metri di quota dove l'aria è più rarefatta, il circuito costringe i team ad accorgimenti significativi sui bocchettoni dell'aria.

Possibili problemi quindi per il motore e per il raffreddamento dei freni, oltre alle difficoltà nel portare in temperatura gli pneumatici.

Il tracciato, che è tornato nel calendario del campionato mondiale solo l'anno scorso dopo un'assenza durata 23 anni, ha subito un importante restyling ad opera del solito Hermann Tilke. La modifica più plateale ha interessato soprattutto la storica curva Peraltada, andanndo a snaturarne i tratti somatici e la sua particolarità. La famosa curva è ora percorsa solo nel suo tratto finale a cui si accede tramite una serie di curve più lente che attraversano il campo da baseball costruito all'interno del circuito.

L'appuntamento per la diretta della gara è alle 20 su Rai1 oppure su Sky. Condizioni peculiari del tracciato e modifiche a parte, gli ingredienti per un po' di spettacolo sembrano esserci. All'autodromo Hermanno Rodriguez si deciderà già il titolo iridato?

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