Appuntamento al tramonto (alle 14, ora italiana) per l'evento decisivo di questa lunga stagione di Formula 1, giunta al suo ultimo appuntamento senza aver incoronato il vincitore. I due piloti Mercedes pronti a darsi battaglia in un gp altrimenti poco spettacolare - coreografie a parte. Hamilton può solo sperare in un errore del tedesco, a cui basterebbe anche un terzo posto per laurearsi campione.

Le altre scuderie si limitano al ruolo di spettatori privilegiati.

Le qualifiche hanno messo in mostra un Lewis hamilton in gran forma, autore di giri veloci che hanno lasciato tutti a bocca aperta, permettendogli di conquistare la sessantunesima pole in carriera. A Rosberg non è rimasto che accodarsi. D'altronde, perchè rischiare? La prima fila è assicurata e se il tedesco non parte con il favore della pole, lo fa con quello della matematica.

Dietro di loro troviamo Red Bull e Ferrari, che non hanno mai impensierito le Mercedes: in seconda fila Ricciardo e Raikkonen, in terza Vettel e Verstappen. Altra occasione per vedere forse qualche duello "senza esclusione di colpi" e, se la strategia lo permetterà, qualche fresca e spericolata manovra del "ragazzino terribile".

Si confermano i progressi della Force India che mette entrambi i piloti dietro i grandi team: Hulkenberg in settima e Perez in ottava posizione. Altro schiaffo alle Williams che devono sopportare anche l'avanzata Mclaren di Alonso e Button.

L'intera gara si giocherà su un doppio livello per Rosberg

Da una parte il pilota tedesco potrebbe essere tentato di seguire la strada della matematica che gli concede un vantaggio di dodici punti su Hamilton, il lusso di non prendere rischi e di finire la prova anche sul gradino più basso del podio, laureandosi comunque campione.

Dall'altra Rosberg ha davanti a sé la vera e propria strada, l'asfalto che esalta i piloti e gli ricorda perchè corrono.

E' la strada dell'orgoglio di chi non ci sta a finire ai punti un match; quella del finale epico. Il pilota tedesco ha le carte in regola per percorrerla e speriamo, per lo spettacolo, che la imbocchi.

Hamilton, al netto dei calcoli spiccioli, deve vincere. Nella forma in cui si è presentato, questo sembra il dato più probabile. I suoi tempi record mostrano una condizione ed una concentrazione invidiabili.

La storia sarà scritta nelle due ore di gara del Gp di Yas Marina. Per il momento, l'unica certezza è che al termine di queste calerà il sipario su un'altra stagione dominata dalle Mercedes.

Hamilton già campione ad Abu Dhabi

Yas Marina ha incoronato due volte il campione del mondo da quando, nel 2009, è stato inserito nel calendario di Formula 1. Nel 2010 ha visto il trionfo del più giovane pilota mai laureatosi campione, Sebastian Vettel.

In quella occasione il tedesco, che nella penultima gara era terzo in classifica generale a quindici punti da Alonso e otto da Webber, riuscì a portare a casa la vittoria del Gp e il titolo, complice il pessimo piazzamento degli avversari.

Nel 2014 Hamilton si laureò campione del mondo spuntandola sul compagno di squadra Rosberg, fino a quel momento distanziato di 17 punti ma pienamente in corsa fino alla fine, in quanto il regolamento prevedeva che i punti valessero doppio per l'ultimo gran premio della stagione. Noie al motore del tedesco, però, decisero ben presto il duello.In questa occasione i ruoli sono invertiti. Rosberg è in vantaggio ma riuscirà a farne buon uso?

L'ultimo appuntamento di questo mondiale 2016 è per le 14.00. Su Sky Formula 1 e, in chiaro, sulla Rai andrà in onda un insolito tramonto anticipato. Il consiglio è di non perderlo.

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