Il passaggio di John Degenkolb dalla Giant Alpecin alla Trek Segafredo è stato uno dei grandi colpi del ciclomercato. Dopo cinque anni ricchi di successi il corridore tedesco ha lasciato la sua ormai ex squadra con qualche attrito. Degenkolb ha spiegato di non aver più sentito il sostegno del management nonostante i grandi risultati raggiunti e di aver così deciso di accettare l’offerta della Trek, dove prenderà la guida di un forte gruppo per le classiche.
Degenkolb: 'Non avevo più influenza'
John Degenkolb era arrivato all’allora Argos nel 2012, quando era un giovane velocista di belle speranze.
La squadra è cresciuta attorno a lui e all’altro sprinter tedesco Marcel Kittel, conquistando un’infinità di successi, con una lunga sequenza di vittorie di tappa in tutti e tre i grandi giri.
Degenkolb ha poi sfondato anche nelle classiche, con i trionfi alla Milano Sanremo e alla Parigi Roubaix ed un contorno di oltre trenta vittorie, tra cui Gand Wevelgem, Classica di Amburgo e Parigi Tours. L’addio di Kittel al termine della scorsa stagione sembrava garantirgli una leadership senza timori per un futuro molto lungo. Invece tra il campione e la squadra, diventata Giant Alpecin, i rapporti si sono deteriorati.
Il team ha cominciato a guardare con sempre maggior interesse alle corse a tappe anziché alle classiche, ma non è stato questo il solo motivo dell’addio di Degenkolb.
“Ho chiesto più sostegno per le classiche e non sono stato ascoltato” ha spiegato il campione tedesco “La squadra ha sempre corso bene per me, ma il management non mi piaceva più molto. Non avevo più influenza e questo mi ha colpito. Non potevo scegliere i compagni da portare in corsa, anche se poi il risultato dipendeva da me”. Nel suo passaggio alla Trek Degenkolb ha un solo rimpianto: “Mi mancheranno gli altri corridori, avevo dei super amici alla Giant”. Nella sua nuova squadra Degenkolb sarà seguito solo da Koen De Kort, il corridore olandese che è stato al suo fianco in tutte e cinque le stagioni vissute in Argos / Giant.