Il primo torneo del Grande Slam del 2017 inizia con buoni auspici per il Tennis maschile nostrano. Nel tabellone principale in australia figuravano cinque atleti azzurri: se per Luca Vanni e Thomas Fabbiano l'impresa sta proprio nell'aver raggiunto l'ingresso alla fase finale, dopo una estenuante settimana di qualificazioni, gli altri tre si sono presentati al primo major dell'anno piuttosto in sordina, con molte meno aspettative e occhi puntati addosso rispetto a passate edizioni di Slam. Vediamo nel dettaglio la situazione di ognuno.

Paolo Lorenzi, duro a morire

La prima racchetta d'italia, secondo il ranking mondiale, ha fatto il suo: nel primo turno il tennista senese d'adozione ha regolato in quattro set, sovvertendo il pronostico, il giovane giocatore di casa James Duckworth e ieri ha dovuto alzare bandiera bianca contro Viktor Troicki, vendendo però molto cara la pelle.

Il trentunenne serbo di origine russa, ricordato più per la squalifica di diciotto mesi inflittagli dall'ITF per essersi rifiutato di fornire campioni di sangue ai controlli anti-doping che per le imprese sul campo, ha avuto la meglio sul nostro rappresentante solo dopo tre ore e 52 minuti di battaglia.

Una settimana prima era stato lo stesso Troicki, testa di serie n. 29 del torneo a Melbourne, a interrompere il cammino di Lorenzi nell'ATP 250 di Sydney negli ottavi di finale.

Paolo Lorenzi, nonostante la sconfitta, conferma di stare attraversando la migliore fase della sua carriera, alla non più giovane età di 35 anni.

Andreas Seppi, impresa e rivincita

Il trentatreenne altoatesino si è tolto un altro sassolino dalla scarpa, sconfiggendo l'idolo locale Nick Kyrgios (n.

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14 del mondo) per 10/8 al quinto set, dopo oltre 3 ore di gioco. Il palcoscenico era lo stesso che lo aveva visto trionfare nell'edizione del 2015 al terzo turno contro Roger Federer, in quella che probabilmente verrà ricordata dal tennista di Bolzano come 'la partita della vita'.

Fu proprio Kyrgios nel successivo turno (gli ottavi di finale) a rispedire a casa Seppi nel 2015, dopo essere stato sotto due set a zero e aver annullato un match-point nel quarto set.

Anche in quella circostanza si andò 'a oltranza' e l'ultima partita terminò col punteggio di 8/6 per l'australiano di origine greca.

Ora Seppi è atteso dal belga Steve Darcis in un terzo turno sulla carta alla portata per il nostro atleta.

Fabio Fognini, sarà la volta buona?

Il taggiasco scenderà in campo per il secondo turno nella notte contro l'imprevedibile francese Benoit Paire: i precedenti sono in pareggio, con due vittorie a testa, ma Fabio ha vinto l'unico incontro sul veloce, disputato lo scorso agosto a Rio de Janeiro nei sedicesimi di finale del torneo olimpico, quando difendeva i colori dell'Italia.

Il tennista ligure non ha mai superato il quarto turno a Melbourne e pertanto ci proverà quest'anno, magari approfittando della poca pressione che si ritrova ad affrontare, giacché viene da un periodo piuttosto buio. La strada è lunga e sul suo cammino ci sono parecchi tennisti quotati (a partire dall'astro nascente austriaco Dominic Thiem, potenziale avversario al terzo turno), ma il talento di Fabio è tale da poter arrivare lontano.

Come risaputo, ci vorrebbe quella solidità mentale che spesso e volentieri vacilla, facendo venir meno le sue indiscusse doti tecniche.

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