Era il 27 settembre del 1993 quando Ayrton Senna, a bordo della sua McLaren MP4/8, testava sul circuito portoghese di Estoril il potente motore V12 lamborghini, rimanendo entusiasta delle sue prestazioni. In seguito, la collaborazione tra McLaren e Lamborghini non fu comunque possibile, ma in ricordo di quell’evento, a pochi mesi dall'uscita della Lamborghini Centenario e dall'addio all'ingegnere Paolo Stanzani, uno dei "padri" del famoso marchio italiano, il Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese dedica una mostra speciale al tre volte campione del mondo di Formula 1 e alle monoposto che ha guidato in carriera.

Ayrton Senna e le sue monoposto

La mostra fotografica “Ayrton Senna - L’ultima notte”, già seguita da migliaia di appassionati all’autodromo di Monza, si trasferisce così a Sant’Agata Bolognese e si trasforma in una vera e propria esposizione di bolidi d’epoca: dalla Toleman-Hart con cui Senna debuttò in Formula 1 nel 1984, alla Lotus-Renault con la quale vinse il suo primo Gran Premio nel 1985, per poi proseguire con La McLaren-Honda che lo consacrò alla storia dell'automobilismo con i titoli mondiali conquistati nel 1988, nel 1990 e nel 1991, fino ad arrivare alla Williams-Renault con la quale si concluse tragicamente la sua carriera nel 1994. Ma si può ammirare anche la versione speciale della McLaren MP4/8, completamente bianca e adattata per alloggiare il V12 Lamborghini in quei giorni di test all’Estoril.

Oltre alle monoposto di Formula 1, sono in esposizione anche le vetture guidate da Senna nelle formule minori e con le quali mise subito in mostra uno strapotere senza precedenti: la monoposto di Formula Ford 1600 con la quale vinse il campionato nel 1981 (12 vittorie su 19 gare), la monoposto di Formula Ford 2000 che gli regalò il campionato nel 1982 (21 vittorie su 29 gare), la Ralt RT3 con cui stravinse il campionato di Formula 3 nel 1983 (12 vittorie su 20 gare), e il primo storico Kart con cui mosse i primi passi verso la leggenda.

La mostra fotografica di Ayrton Senna

A tutto questo si aggiunge l’emozione della mostra fotografica che ripercorre i momenti più significativi non solo della carriera ma anche della vita di Ayrton Senna, con un’attenzione particolare a quell’ultima fatidica notte, che il campione brasiliano trascorse tra mille pensieri e presagi all’interno della Suite 200 dell’Hotel Castello di Castel San Pietro, vicino a Imola.

Lì, solo con se stesso, Ayrton attese che il sole sorgesse, e che Dio gli concedesse, per l’ultima volta, di stare davanti a tutti in un Gran Premio di Formula 1. Era il 1° maggio del 1994, e da allora sono trascorsi esattamente 23 anni. Visitare oggi questa mostra significa rivivere, proprio davanti a quelle stesse monoposto, Ayrton Senna e la sua straordinaria epopea.

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