Il ciclismo azzurro torna dalla Parigi Roubaix con un sorriso pieno. Gianni Moscon ha regalato emozioni che il nostro movimento non viveva da tempo sul pavè dell’Inferno del Nord. A 23 anni non ancora compiuti e alla sua seconda partecipazione, Moscon ha confermato di avere un talento innato per questo tipo di corse, un motore potente e robusto, e una mentalità da vero corridore del nord. Il quinto posto ottenuto nel velodromo di Roubaix, con un colpo al cuore finale quando ha provato a superare tutti di slancio, è una promessa per un futuro da copertina.

Moscon, una difficile Roubaix

Come buona parte dei corridori anche Gianni Moscon si porta via da questa Parigi Roubaix un racconto pieno di difficoltà, incidenti e momenti critici. Il corridore della Sky è caduto già nelle fasi iniziali della corsa, ma non si è abbattuto, continuando a correre in maniera generosa e dimostrando una grande attitudine per il pavè. “Ho sofferto tanto ma penso di aver fatto una grande corsa” ha raccontato Moscon al termine di 257 km di fatica e polvere. “Sono caduto in uno dei primi settori, c’è stato un incidente davanti, mi sono arrivati da dietro e mi hanno rotto il telaio della bicicletta. Ho continuato così, pedalando per alcuni chilometri sul telaio rotto e prendendomi anche dei bei rischi ma è andata bene.

Poi ho cambiato bici ed ho continuato. Mi hanno detto di non arrendersi mai alla Parigi Roubaix ed io mi sono rifiutato di arrendermi”.

Nel velodromo con i grandi

Gianni Moscon è poi stato sempre nel vivo della battaglia, entrando nelle azioni più importanti e rispondendo anche all’attacco decisivo del gruppetto con Van Avermaet e Stybar. Sul Carrefour de l’Arbre ha sofferto, perdendo però solo pochi secondi. Il rallentamento finale di Van Avermaet, Stybar e Langeveld gli ha permesso di rifarsi sotto e di far sognare per un attimo l’impresa quando ha tentato di sorprendere tutti. Sarebbe bastato un attimo di indecisione degli altri corridori, che però non hanno esitato, ma il quinto posto che è rimasto a Moscon è di un valore inestimabile pensando alla giovane età del corridore trentino e ai suoi margini di crescita.

“Ho cercato di anticipare perché ero stanco, ho deciso di fare qualcosa per sorprenderli” ha spiegato Moscon, che si è guadagnato grandi attestati di stima un po’ ovunque, partendo dai compagni di squadra. “Il mio nuovo eroe è Gianni Moscon” ha twittato Luke Rowe.