Jonas Vingegaard ha concluso da campione vero, con un'altra dimostrazione di forza, un Giro d'Italia dominato in lungo e in largo. Già certo da tempo della sua maglia rosa, il danese ha voluto mettere un ultimo sigillo alla vigilia della passerella conclusiva di Roma, vincendo anche l'arrivo di Piancavallo. Dietro al dominatore assoluto, la corsa è stata molto equilibrata e non ha cambiato i verdetti già acquisiti ieri. Gall e Hindley hanno così confermato il posto sul podio finale, mentre Eulàlio ha difeso alla grande la sua maglia bianca di miglior giovane, complice anche una giornata non tra le più brillanti di Davide Piganzoli.

Ciccone mette al sicuro la maglia azzurra

Per quest'ultima tappa di montagna, il Giro d'Italia ha proposto un percorso disegnato tutto in Friuli, con la partenza da Gemona e la doppia scalata a Piancavallo. Nella lunga parte iniziale in pianura si sono avvantaggiati sette corridori: Geens, Tarozzi, Huens, Haig, Warbasse, Leknessund e Silva. Il gruppo ha lasciato circa cinque minuti, ma poi la Visma ha cominciato a lavorare seriamente per portare Vingegaard in posizione giusta per andare a caccia della quinta vittoria di tappa.

Nella prima scalata a Piancavallo sono rimasti al comando i soli Haig, Leknessund e Huens, ma con un vantaggio ormai ridotto a meno di due minuti e la Visma ben determinata a perseguire i suoi obiettivi. In vetta Ciccone ha preso qualche punto per sigillare definitivamente la sua maglia azzurra. In discesa hanno poi allungato Crescioli e Arrieta, che prendendosi qualche rischio sono riusciti a riportarsi sulla testa della corsa.

Assolo di Vingegaard

La Visma però non ha lasciato scampo sulla salita finale verso l'arrivo di Piancavallo, nonostante le difficoltà di Kuss e Piganzoli, che sono rimasti presto staccati. Rimasto senza più compagni, Vingegaard ha deciso di imporre il suo ritmo a 11 km dall'arrivo.

Il danese si è sbarazzato facilmente di Gall e degli altri uomini di classifica e si è involato indisturbato verso la quinta vittoria personale, dando l'impressione di non essere neanche impegnato a tutta. Da dietro, Gee ha imposto una buona andatura e insieme a Hindley si è riportato su Gall, mentre Piganzoli si è ripreso ed ha raggiunto il suo avversario diretto Eulalio, senza però trovare lo spunto per riaprire davvero la corsa alla maglia bianca.

Il finale ha così visto le posizioni cristallizzarsi all'insegna dell'equilibrio, con anche Arensman in recupero sul gruppetto Hindley grazie all'aiuto di Bernal.

Vingegaard ha concluso in trionfo, mentre Gall ha preceduto Hindley, Gee e Arensman per il secondo posto e Eulàlio ha firmato la sua maglia bianca con un ultimo scatto nel finale.

La classifica generale vede quindi Vingegaard vincere con ben 5'22'' su Gall e 6'25'' su Hindley, con Arensman e Gee a completare la top cinque.