Isaiah Thomas segna 53 storici punti nel giorno in cui sua sorella, scomparsa in un tragico incidente lo scorso 15 aprile, avrebbe compiuto 23 anni. Alla fine del match, il piccolo playmaker dei Boston Celtics, ha dedicato la sua prestazione proprio alla sorella Chyna. Non c'è nulla di scontato in tutto questo. Ciò che ha fatto Isaiah è incredibile se pensiamo allo stato d'animo che un uomo può provare nello scendere in campo in un giorno del genere. Non solo, il playmaker si era da poco sottoposto ad un intervento ai denti di circa 4 ore, a seguito di un infortunio avvenuto nella gara precedente, nella quale Thomas aveva perso un incisivo in uno scontro di gioco.

29 dei suoi 53 punti sono arrivati tra l'ultimo quarto e il tempo supplementare, mentre tutta la squadra di Washington, nello stesso arco di tempo, ne aveva segnati appena 30.

A fine partita, commosso e con gli occhi lucidi, il playmaker dei Celtics ha dichiarato "Tutto quello che ho fatto in campo era per mia sorella. Lei mi stava osservando dall'alto. Dovevo farcela per lei, dovevo vincere per lei."

Leggenda?

Tutto il mondo del Basket si è stretto, nelle ultime due settimane, attorno al piccolo grande giocatore, con messaggi di incoraggiamento da parte di compagni di squadra e avversari. Ma ciò che sembra ispirare di più Isaiah è la consapevolezza di dover giocare, e soprattutto vincere, per onorare la memoria di sua sorella.

Chissà che i Celtics, reduci da una rimonta impensabile contro i Chicago Bulls nel primo turno dei playoff, e sopra 2-0 nella serie contro Washington, non riescano nell'impresa di raggiungere le finali di Conference e giocarsela, con tutta probabilità, contro i Cleveland Cavaliers del prescelto Lebron James.

Quello che sta accadendo a Boston ha dell'inimmaginabile.

L'ultimo giocatore che riuscì in una prestazione simile fu un certo Allen Iverson, che ne segnò 55 nel 2003 in una partita di playoff. Isaiah però rimane concentrato e sottolinea che per essere ricordato a Boston dovrà necessariamente vincere un anello, questi 53 non basteranno.

Di certo sarebbe affascinante vedergli raggiungere queste vette proprio in seguito ad una simile tragedia avvenuta al loro leader.

Da tener presente che la squadra è ancora in fase di ricostruzione e l'obiettivo era sì quello di arrivare più in là possibile, ma dopo i recenti fatti nessuno avrebbe immaginato una reazione del genere. I tifosi di Boston di certo se lo augurano, noi amanti del basket pure, perché c'è sempre bisogno di leggende per poter sognare, e questa sembra poter essere decisamente una trama da film epico.