Non è stato un vero e proprio attacco quello portato dal Team Bahrain Merida nella lunghissima discesa di Genna Sillana, nella seconda tappa del Giro d’Italia. I compagni di squadra di Vincenzo Nibali hanno lanciato un ritmo molto aggressivo scendendo dall’ultimo Gpm di giornata e mettendo in lunga fila indiana il plotone. Alberto Volpi, DS della squadra mediorientale, ha però spiegato che contrariamente a quanto poteva sembrare non c’erano le intenzioni di spezzare il gruppo, ma solo di mantenere la testa per evitare ogni possibile pericolo.

Volpi: ‘Abbiamo deciso di condurre’

La seconda tappa del Giro d’Italia, da Olbia a Tortolì, era stata molto tranquilla fino alla vetta del Gpm di Genna Sillana, ad una cinquantina di chilometri dal traguardo. Lì, una volta esaurita la fuga che ha portato Daniel Teklehaimanot in maglia azzurra di leader dei Gpm, il Team Bahrain Merida ha deciso di prendere in mano la situazione. I compagni di Nibali si sono portati nelle posizioni di testa ed hanno affrontato a ritmo sostenutissimo la parte più veloce e tecnica della lunga discesa, spezzata anche da alcuni tratti in contropendenza. Soprattutto Valerio Agnoli ha dato un saggio delle sue capacità di discesista, mettendo il gruppo in fila e causando anche qualche sfilacciamento che in alcuni momenti ha dato la sensazione di poter portare alla rottura del gruppo in più tronconi.

Il vero obiettivo dell’azione di Nibali e compagni non era però quello di mettere in difficoltà gli avversari e portare via un gruppetto. “Abbiamo deciso di condurre la corsa negli ultimi 40 chilometri” ha spiegato il Ds Alberto Volpi “Volevamo evitare rischi, le prime tappe sono sempre molto nervose ed è sempre meglio rimanere davanti”.

Visconti in recupero

Nelle prime posizioni si è visto anche Giovanni Visconti, che finora non ha dato segnali di grande spessore in questa prima parte di stagione, ma sembra pronto ad assumere il suo ruolo di spalla del grande rivale di un tempo ormai lontano, Vincenzo Nibali. “Sto recuperando da un brutto raffreddore” ha raccontato Visconti a fine tappa “Sento che le gambe stanno rispondendo sempre meglio e penso che sarò pronto per la prima tappa impegnativa, quella dell’Etna”.

Il Giro d’Italia affronterà ora l’ultima tappa in Sardegna, quella di Cagliari che presumibilmente si concluderà con un altro sprint. Poi il giorno di riposo porterà i corridori in Sicilia, dove martedì l’Etna farà già scoprire le carte ai grandi favoriti.