La prima giornata del Giro d’Italia numero cento è andata in archivio senza problemi e inconvenienti per Vincenzo Nibali. Il capitano del Team Bahrain Merida ha concluso in gruppo, prendendo anche qualche secondo di vantaggio su un rivale pericoloso come Steven Kruijswijk che è arrivato in un secondo troncone leggermente attardato. Ma a dispetto di una tappa passata in maniera apparentemente monotona, il clan della Bahrain Merida ha parlato di una giornata più difficile di quanto potesse sembrare a prima vista.
Gasparotto: ‘Tutti freschi e nervosi’
La prima tappa del Giro d'Italia non ha offerto particolari spunti prima degli ultimissimi chilometri che hanno portato all’assolo sorprendente di Lukas Postlberger che ha colto l'attimo per guadagnare qualche metro e andare a vincere sul traguardo di Olbia dove erano invece attesi i velocisti. Il gruppo è sempre rimasto compatto dietro alla classica fuga di giornata, in una corsa che è andata via a velocità non particolarmente sostenuta. Non ci sono stati accenni di bagarre sulla salita ad una ventina di chilometri dall’arrivo e neanche per il temuto vento, in realtà non così forte e spesso contrario. Una tappa assolutamente tranquilla a prima vista, ma non così l’hanno raccontata dal Team Bahrain Merida, impegnato per tutta la giornata a proteggere il suo capitano Vincenzo Nibali.
“Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra” ha spiegato Enrico Gasparotto “Vincenzo era nella posizione giusta nel finale di corsa. In realtà non è stata una tappa facile, era tutto su e giù ed era la prima tappa di un grande giro. Tutti erano freschi e nervosi e questo rende tutto più difficile” ha concluso il corridore friulano.
Niente tappa di trasferimento
Anche il Direttore sportivo Gorazd Stangelj ha confermato che la tappa non è stata così semplice da gestire, nonostante non ci sia stato un grande spettacolo. “In televisione sembra una tappa di trasferimento ma in realtà non è stata facile” ha dichiarato l’ex corridore sloveno. “E’ stata una tappa nervosa, tutti volevano stare nelle prime posizioni e all’inizio tutti vogliono andare in fuga.
Alcuni nostri corridori hanno speso tantissime energie per mantenere Nibali in una posizione sicura”. Nibali ha terminato la tappa in mezzo al gruppo principale, mentre tra i corridori attardati si è segnalato anche Steven Kruijswijk, che ha subito lasciato sul terreno 13’’.