Modena si prepara alla stagione 2017/2018 e si prepara "da grande". Sotto la Ghirlandina, sia l'Azimut che la Liu-Jo stanno facendo i preparativi per poter dominare la prossima stagione. Ma se le due compagini maschile e femminile della città del Volley per eccellenza lo stanno facendo con una campagna acquisti importante, dall'altro fanno una rinuncia importante: la Cev Cup. Le due modenesi, infatti, hanno deciso di non prendere parte alla seconda coppa europea concentrando le rispettive rose, sugli obiettivi nazionali.

I motivi stanno nell'onerosità della competizione, lo scarso seguito mediatico, il dover allungare il roster più del dovuto e sottoporre i giocatori a stress fisici e psicologici per i quali il gioco evidentemente non vale la candela. Ciò non toglie, però, che l'Italia avrà comunque le sue squadre iscritte alla Cev Cup.

Sei squadre in Europa per il basket

Di tendenza opposta la scelta del Basket: è notizia di ieri che la Lega Basket ha approvato la partecipazione delle squadre alle coppe europee, con Venezia, Avellino e Sassari in Champions League e Reggio Emilia e Trento in EuroCup.

Milano rimarrà l'unica in Eurolega in virtù della licenza decennale in suo possesso, ma la notizia è il ritorno delle italiane in quella che, con la Champions, si contende il titolo di seconda coppa europea. La differenza sta negli organizzatori, Eca per l'Eurocup e Fiba per la Champions. In entrambi i casi però, per chi partecipa ci sono lauti introiti, a differenza che nel volley.

Soldi, prestigio e sullo sfondo le nazionali

E' qui che sta la differenza: il basket offre un prodotto che risulta talmente appetibile, sul profilo dello spettacolo anche mediatico, da andare nella direzione di campionati sempre più sovranazionali, con criteri che superano il vecchio merito sportivo.

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In teoria sarebbe così anche per il volley ma il mercato guarda più ai campionati nazionali che non alle coppe: prova ne sia il fatto che un giocatore come Bruno Rezende ha comunque scelto Modena nonostante non disputasse la Champions League, lo stesso dicasi, per Katarina Barun che, pur scudettata quest'anno a Novara e quindi con la possibilità di giocarsi la Champions il prossimo anno, ha scelto Modena per la stagione 2017/2018.

Il volley dunque preferisce l'autarchia all'internazionalizzazione, vuoi anche per il fatto che il traino del movimento restano le nazionali, che occupano buona parte del calendario internazionale.

Campionati 'Glocal' all'opposto

Quindi a fronte di una LBA che è sempre più provinciale come attrazione per giocatori anche internazionali e sempre più povera di talenti nostrani, si ha una Superlega che attrae più di un trofeo continentale.

Due lati della stessa medaglia o forse, la scelta di fare di necessità virtù. Solo che mentre il basket non scrive più il nome di italiane negli albi d'oro continentali da anni, nel Volley, se si guardano anche solo i podi, l'Italia c'è.

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