La forza e la qualità complessiva del gruppo Quickstep ha risolto un’edizione molto equilibrata del Giro delle fiandre. Lo squadrone belga ha lanciato all’attacco Niki Terpstra prima dei due muri finali, Oude Kwaremont e Paterberg, su cui tutti pensavano che si decidesse la corsa. Nibali, protagonista di un bel debutto in questa classica, ha provato a tenere testa al corridore olandese, senza però riuscirci. Gli altri Quickstep presenti nel gruppo dei migliori hanno poi controllato i tentativi di rincorsa, favorendo così il successo di un Terpstra comunque fortissimo.

Ganna ancora in fuga

Il Giro delle Fiandre si è aperto in una mattinata grigia che per fortuna poi è andata a migliorare con il passare delle ore. Sono servite diverse decine di chilometri per permettere ad una fuga di formarsi al comando, con anche Filippo Ganna (UAE) tra i coraggiosi attaccanti, così come già avvenuto alla Gand Wevelgem di domenica scorsa. La Quickstep è stata la più presente in testa al gruppo, ma poi anche le squadre dei favoriti hanno cominciato ad affacciarsi davanti per collaborare.

Nelle fasi centrali non ci sono state mosse a sorpresa, e l’unica nota di cronaca sono state le cadute.

Una ha coinvolto anche Oliver Naesen (AG2R), rientrato dopo un lungo inseguimento. Il Grammont, ad un centinaio di chilometri dall’arrivo, ha sparpagliato il drappello dei fuggitivi e allungato il gruppo, ma senza azioni determinate, così come il primo passaggio sull’accoppiata Oude Kwaremont – Paterberg non ha aperto davvero la bagarre.

Anche la Quicksep, l’ago della bilancia della corsa con la sua qualità complessiva, ha deciso di attendere e spostare più in là le proprie mosse.

Un altro assolo di Terpstra

Davanti intanto la situazione si è rimescolata, con Van Baarle (Sky), Langeveld (Education First) e Pedersen (Trek) che sono usciti dal gruppo per riprendere e staccare gli ultimi reduci della fuga mattutina.

Sul Koppenberg la Quickstep ha dato il primo assaggio di bagarre con un breve forcing di Niki Terpstra. La selezione è avvenuta da dietro, con il gruppo dei migliori via via più ridotto, fino alla fiammata di Van Avermaet (BMC) sul Taaienberg che non ha favorito una fuga ma ha ristretto la corsa ad una trentina di corridori.

Sagan (Bora) ha provato a rimettere ordine facendo lavorare Oss, ma sul muro successivo, il Kruisberg, la situazione gli è sfuggita di mano. Colbrelli (Team Bahrain) ha aperto le ostilità e sul rilancio successivo si è portato davanti un gruppetto con anche Nibali e Sagan. Il fuoriclasse siciliano ha poi piazzato il suo scatto approfittando di una salita in asfalto piuttosto lunga e più adatta alle sue caratteristiche rispetto ai muri in pavè più esplosivi.

Niki Terpstra ha reagito e Nibali non ha tenuto il passo forsennato di uno specialista di queste corse come il corridore olandese. Terpstra ha così trovato una situazione ideale, con Sagan e Van Avermaet rimasti fermi e con due compagni come Stybar e Gilbert a difendere la sua offensiva.

Il corridore della Quickstep è così andato a raggiungere e staccare di forza Van Baarle, Langeveld e Pedersen sull’Oude Kwaremont per poi dare l’assalto all’ultimo muro, il Paterberg, dove Sagan ha tentato disperatamente di riaprire la corsa con una fiammata.

Il Campione del Mondo è riuscito a scrollarsi di dosso gli altri, ma con Terpstra ormai irraggiungibile 40’’ più avanti. Per l’olandese il finale è stato una cavalcata trionfale verso il successo del Giro delle Fiandre. Mads Pedersen, il giovane talento danese, è riuscito a salvare il secondo posto, mentre Sagan è stato raggiunto e Gilbert ha conquistato il terzo gradino del podio davanti a Valgren.

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