Dalla sella della Honda al volante della Red Bull. Non si tratta di pura fantasia, ma di una realtà destinata a concretizzarsi nelle prossime settimane. Secondo quanto appreso e comunicato dal sito "Motorsport.com", la Red Bull ha contattato Marc Marquez e Dani Pedrosa, affinché possano effettuare dei giri di prova sulle vetture di Formula 1 del team di Milton Keynes. Accanto ai due centauri della MotoGp dovrebbe esserci anche l'italiano Tony Cairoli, 9 volte campione del mondo di motocross. I tre atleti potranno godere di quest'importante opportunità perché, tra i loro sponsor, c'è proprio la famosa bibita energetica che dà il nome alla squadra di Dietrich Mateschitz.

Al momento si tratta, dunque, solo di un'iniziativa dalle finalità pubblicitarie, volta a premiare e ringraziare i tre piloti per gli ottimi risultati ottenuti di recente nelle rispettive categorie.

Marquez, Pedrosa e Cairoli: test a bordo della Red Bull

L'evento è previsto per il 5-6 giugno, ovvero dopo il Gran Premio d'Italia della MotoGp. In quell'occasione, il campione del mondo in carica della classe regina del motociclismo, Marc Marquez, il suo compagno di squadra alla Honda Dani Pedrosa, e il pluri-titolato fuoriclasse del motocross, Tony Cairoli, passeranno dalle due alle quattro ruote, calandosi negli abitacoli Red Bull ed effettuando alcuni test in pista. Stando alle indiscrezioni lanciate da "Motorsport.com", le monoposto monteranno dei motori V8, ovvero quelli utilizzati in Formula 1 prima dell'avvento delle power unit ibride.

Probabilmente, questa modifica è volta a "facilitare" l'approccio dei tre motociclisti con le vetture da lanciare in pista a tutta velocità.

Nei prossimi giorni, Marquez, Pedrosa e Cairoli dovrebbero recarsi a Milton Keynes, dove sorge la sede della Red Bull, per permettere la realizzazione dei sedili su misura e per lavorare per alcune ore al simulatore, cominciando così a prendere confidenza con il mondo della Formula 1. Naturalmente, al momento si tratta solo di un test senza alcun risvolto concreto sulle carriere dei tre centauri, ma chissà che, qualora si dovessero avere dei riscontri positivi, uno di loro non possa decidere di cominciare a pensare ad un eventuale cambio di disciplina, abbandonando le due ruote per trasferirsi in pianta stabile nel Circus.

Non è la prima volta che si crea una sorta di sinergia tra il mondo del motociclismo e quello della Formula 1: in passato, ad esempio, fecero scalpore le prove effettuate da Valentino Rossi con la Ferrari, poiché il campione di Tavullia accarezzò anche l'idea di lasciare la MotoGp, salvo poi ripensarci e tornare sui suoi passi. Circa due anni fa, invece, è stato Jorge Lorenzo a guidare una monoposto su iniziativa del suo sponsor, Monster, che gli permise di mettersi al volante della Mercedes che nel 2014 consentì a Lewis Hamilton di vincere il suo primo titolo mondiale con la scuderia tedesca.

A quanto pare, dunque, la distanza tra MotoGp e Formula 1 non è poi così abissale, anche se, a conti fatti, dopo aver provato le monoposto, tutti i campioni delle due ruote preferiscono tornare nel loro "mondo", quello in cui riescono ad esprimere con maggior sicurezza e concretezza il proprio talento.