Il venerdì dedicato alle prove libere del Gran Premio d'Ungheria sembra confermare le previsioni della vigilia. Ferrari e Red Bull, nelle sessioni del mattino e del pomeriggio, hanno dimostrato di essere particolarmente a loro agio sul tracciato magiaro, risultando al momento le vetture più performanti, soprattutto a discapito delle Mercedes. Le PL2 pomeridiane, in particolare, hanno visto Sebastian Vettel primeggiare dopo aver staccato il miglior tempo in 1'16"834, seguito molto da vicino da Max Verstappen (74 millesimi di distacco dal ferrarista) e da Daniel Ricciardo (a poco più di due decimi), che invece era stato il più veloce di tutti in mattinata.
Dunque, buone indicazioni per la scuderia di Maranello al termine della prima giornata di prove libere, soprattutto con Vettel che ha dimostrato di essere pronto a gettarsi alle spalle l'errore di Hockenheim per tornare a lottare per la vittoria sul circuito dell'Hungaroring. Attenzione, però, alle due Red Bull che, come previsto, su una pista che richiede un certo carico aerodinamico riescono ad esprimere al meglio il loro potenziale, candidandosi a protagoniste sia per le qualifiche del sabato che per la gara di domenica pomeriggio. Venerdì decisamente sottotono per le Mercedes che hanno sofferto più del previsto le caratteristiche della pista ungherese, andando in difficoltà soprattutto quando hanno girato con le ultrasoft.
GP Ungheria, prove libere: Mercedes sottotono
In casa Ferrari, dunque, al termine delle prime due sessioni di prove libere in vista del Gran Premio d'Ungheria, si può respirare un certo ottimismo soprattutto per quanto riguarda la monoposto numero 5 di Vettel che non solo ha ottenuto il miglior crono nelle PL2, ma ha mostrato di avere anche un ottimo passo di gara. Le vetture del "cavallino rampante" dovranno guardarsi le spalle dalle arrembanti Red Bull di Verstappen e Ricciardo, i quali con le loro prestazioni hanno confermato come il circuito di Budapest si adatti perfettamente alle qualità della RB14: sia il pilota olandese che quello australiano, dunque, non vorranno di certo perdere l'occasione per provare a raggiungere il gradino più alto del podio.
Piuttosto deludente la Mercedes, che mai come quest'anno sembra soffrire particolarmente l'Hungaroring. Sia Hamilton che Bottas, infatti, non sono mai riusciti ad impensierire le prime quattro posizioni di Ferrari e Red Bull, piazzandosi al quinto e sesto posto nelle due manche di prove libere del venerdì. In particolare, nel corso della sessione pomeridiana, i due piloti delle "frecce d'argento" hanno avuto non pochi problemi a gestire le ultrasoft, con le vetture tedesche che sono risultate piuttosto difficili da guidare con questa mescola. Dunque, dalle prime indicazioni che stanno giungendo dall'Ungheria, sembra che per la Mercedes possa aprirsi un weekend piuttosto tribolato, con la Red Bull che invece dovrebbe essere la principale antagonista delle due Ferrari alla vittoria.
Per quanto riguarda le altre scuderie, alla fine della PL2 hanno conquistato la top-ten l'ottima Haas di Grosjean, Sainz a bordo della Renault, un sorprendente Gasly su Toro Rosso e la Force India con Ocon. Invece le Alfa Romeo-Sauber di Leclerc ed Eriksson stavolta hanno chiuso la giornata del venerdì nelle parti basse dello schieramento, accusando diversi problemi.