Si sono vissute due corse in una nella tappa numero quattordici del Tour de France, quella con l’arrivo a Mende. Una folta fuga con una trentina di corridori ha preso il largo nelle fasi iniziali. Stuyven ha provato poi ad avvantaggiarsi, ma sulla dura salita finale si è piantato ed è stato superato da Omar Fraile che ha regalato una gioia alla Astana, fin qui tra le squadre deluse della corsa. In gruppo è stato Primoz Roglic il protagonista dell’ascesa finale: lo sloveno ha guadagnato una manciata di secondi su Thomas, Froome e Dumoulin, avvicinandosi alla lotta per le posizioni sul podio.

Stuyven sogna l’impresa, ma vince Fraile

La quattordicesima tappa del Tour de France proponeva un percorso di media montagna sul Massiccio Centrale e la salita di 3 km verso Mende in prossimità dell’arrivo. La corsa si è subito spezzata dopo un avvio intenso in cui il gruppo è stato sfilacciato anche a causa del vento. Dopo una bella bagarre hanno preso il largo una trentina di corridori, con tanti nomi importanti come Alaphilippe, Gilbert, Sagan, Van Avermaet, Caruso, Rolland, Fraile, Stuyven, De Gendt.

La situazione si è calmata per un po’, con il gruppo che ha concesso minuti su minuti alla fuga, ma già a 60 km dall’arrivo Gorka Izagirre ha riaperto le ostilità andando all’attacco in un tratto di salita.

Slagter e Stuyven si sono aggregati allo spagnolo, mentre dietro la fuga si è spezzata in diversi tronconi. Stuyven ha poi cercato l’azione solitaria non trovando un supporto così efficace dai compagni d’avventura ed ha sognato l’impresa. Il belga della Trek ha guadagnato più di un minuto e mezzo sul terreno a lui più favorevole, quello più veloce, ma sulla salita finale di 3 km verso Mende si è piantato.

Da dietro De Gendt ha subito aggredito la salita, ma è stato scavalcato da Omar Fraile, rimasto fin lì opportunamente guardingo. Lo spagnolo della Astana ha recuperato metro su metro a Stuyven, in un’appassionante lotta al limite delle energie. Anche Alaphilippe ha provato la rimonta, ma il suo attacco è stato tardivo e così Fraile ha scavalcato Stuyven, ha doppiato il Gpm ed è planato verso il vicino arrivo cogliendo il successo.

Alaphilippe si è dovuto accontentare del secondo posto davanti al coraggioso Stuyven, mentre Sagan nel finale è uscito a prendersi il quarto, un’ennesima prova di classe di un campione che non si risparmia mai.

La corsa per la classifica

L’altra metà della corsa, quella degli uomini di classifica, si è risvegliata in prossimità dell’approccio alla salita finale, quando Fraile aveva già vinto la tappa. Il gruppo si è subito ridotto ai pochi uomini di classifica rimasti, con Landa che ha provato ad accelerare il ritmo senza però incidere.

È stato Primoz Roglic, sempre a suo agio in queste salite molto esplosive, ad attaccare con grande decisione. Lo sloveno ha guadagnato qualche decina di metri, con Dumoulin che è salito in progressione dalla coda del gruppo per poi allungare in testa. Bardet non è riuscito a rispondere alla sollecitazione ed anche Quintana ha successivamente perso terreno rispetto a Dumoulin, Thomas e Froome che sul falsopiano finale hanno sfruttato tutta la loro potenza per andarsene. Ma davanti Roglic ha difeso 8’’ sul terzetto che occupa il podio virtuale in classifica, dimostrando che lui e la sua Lotto Jumbo hanno le carte e il coraggio giusti per giocarsi qualcosa di veramente importante. Quintana ha lasciato 18’’, poco dietro sono arrivati Bardet e Kruijswijk.

La classifica vede ancora Thomas in giallo con 1’39’’ su Froome, 1’50’’ su Dumoulin, mentre Roglic ha limato il distacco a 2’38’’.

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