Riparte oggi da Malaga con la prima tappa della Vuelta Espana la stagione di Vincenzo Nibali, interrotta bruscamente sull’Alpe d’Huez per un brutto quanto assurdo incidente. Il fuoriclasse siciliano ha ripreso ad allenarsi da tre settimane e non è al meglio della condizione fisica, ma non rinuncia a sognare al via della corsa spagnola. Nibali potrebbe faticare molto nelle prime giornate di corsa, in virtù di una forma non ottimale, ma se riuscisse a superare senza troppi danni la prima settimana allora si potrebbero spalancare prospettive molto interessanti e inaspettate.

Nibali: ‘Non ho preparato la Vuelta’

Da quel 19 luglio sull’Alpe d’Huez che pareva aver compromesso tutto, l’incidente tra caos e fumogeni, la vertebra fratturata, Vincenzo Nibali ha ripreso a sognare un finale di stagione da brividi con la Vuelta e soprattutto quella maglia iridata sulle montagne austriache. L’operazione di fine luglio gli ha consentito di accorciare i tempi di recupero e di potersi presentare al via del terzo grande giro della stagione, un passaggio pressoché obbligato per poi essere al top ai Mondiali di fine settembre.

Nibali sa bene di non essere al 100%, ma non ha nascosto neanche la voglia di andare oltre ad una Vuelta Espana da vivere solo in funzione dell’appuntamento iridato.

“Non posso vincere, non prendiamoci in giro. Ho un chilo in più e qualche watt in meno” ha spiegato il campione siciliano alla Gazzetta dello Sport. “Non ho preparato la Vuelta, non l’ho potuto fare” ha continuato Nibali prima di aprire ad uno scenario in cui tutto è possibile. “Certo, il chilo lo perdo in qualche tappa e i watt credo arrivino. Ci può essere il miracolo”.

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Una vittoria di tappa o un decimo posto in classifica?

Le prime tappe saranno determinanti per capire quale potrà essere il ruolo di Nibali in questa Vuelta Espana. Già la prima settimana offrirà tre arrivi in salita in cui la classifica comincerà a delinearsi. “Se supero bene la prima settimana poi piano piano posso dire la mia” ha dichiarato il capitano del Team Bahrain, che però si chiede quanto possa pagare la scelta di dare tutto fin da subito in prospettiva classifica. “Devo tenere duro per la classifica e magari finire decimo o correre divertendomi pensando a vincere una tappa?

Forse è meglio la seconda ipotesi, boh”.

Ufficialmente il Team Bahrain Merida ha assegnato i gradi di capitano a Ion Izagirre, pur sapendo che lo spagnolo non è mai arrivato tra i primi venti in una classifica generale di un grande giro e che Nibali non è certo un corridore qualunque. “Abbiamo una squadra molto forte che può fare bene sia in classifica che nelle tappe. Abbiamo corridori esperti come Pellizotti e debuttanti come Padun e Pernsteiner. Il nostro uomo di classifica sarà Ion Izagirre, con Vincenzo Nibali che può fare certamente una buona Vuelta” ha commentato il Ds Gorazd Stangelj sul sito ufficiale della squadra.

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