La Vuelta Espana, arrivata ormai alla fine della seconda settimana, sta mettendo in evidenza delle enormi pecche organizzative. Sono diversi gli episodi al limite del grottesco che hanno creato pericoli e innescato delle cadute. L’ultimo è avvenuto due giorni fa al traguardo della dodicesima tappa, quella vinta da Alexandre Geniez in un finale molto stretto e tortuoso. Appena superata la linea d’arrivo i corridori si sono trovati davanti un addetto dell’organizzazione che stava correndo in mezzo alla strada e che ha provocato una caduta rovinosa.

L’incredibile episodio ha portato anche al ritiro di Van Baarle, scatenando tante reazioni critiche contro l’organizzazione della Vuelta, su tutte quella di Gianni Bugno, presidente dell’associazione dei corridori.

Bugno: ‘Non accettiamo più scuse’

Tra spartitraffico non segnalati, transenne che volano via a causa dell’elicottero troppo basso e addetti che si trovano nei posti più impensati, la Vuelta Espana sta lasciando l’impressione di una corsa improvvisata sotto l’aspetto organizzativo. L’incidente che ha coinvolto Alexandre Geniez e Dylan Van Baarle appena dopo l’arrivo della dodicesima tappa ha dell’incredibile ed ha acceso tante polemiche contro l’organizzazione della corsa.

La più secca è stata quella del presidente dell’associazione corridori, l’ex campione Gianni Bugno.

“Questa mancanza di attenzione da parte degli organizzatori dimostra una totale mancanza di rispetto nei nostri confronti. Non siamo più disposti ad accettare scuse a posteriori per incidenti prevedibili” ha tuonato Bugno, che ha chiamato in causa l’Uci per controllare e sanzionare gli organizzatori. “Devono essere penalizzati se non rispettano i regolamenti.

L’Uci deve intervenire per verificare che i regolamenti vengano rispettati” - ha aggiunto Bugno.

Van Baarle costretto a fermarsi

A fare le spese dell’assurda caduta avvenuta all’arrivo della dodicesima tappa è stato Dylan Van Baarle, il corridore olandese del Team Sky. Van Baarle ha continuato ancora nella tappa di ieri, arrivando al traguardo, ma stamani non è ripartito per la frazione numero quattordici.

Il corridore ha subito un pesante colpo all’inguine sbattendo contro il manubrio e questo lo ha portato a pedalare in maniera scomposta nella tappa di ieri e a soffrire di spasmi muscolari.

Van Baarle ha così dovuto arrendersi e ritirarsi dalla Vuelta: “Speravo che dopo i trattamenti sarei stato meglio, ma il dolore è rimasto lo stesso. Camminare è una lotta e non ha senso continuare a correre in queste condizioni” - ha dichiarato Van Baarle al sito ufficiale della Sky.