È ancora Deceuninck Quickstep nella campagna del pavè. Dopo Het Nieuwsblad e Kuurne lo squadrone belga ha messo le mani anche sulla E3 BinckBank Classic, la corsa che fino alla scorsa edizione era conosciuta come E3 Harelbeke, la città attorno alla quale si snoda. La Deceuninck ha spadroneggiato a livello tattico mandando in avanscoperta Bob Jungels, una scoperta di questa stagione di corse sul pavè. Il lussemburghese ha permesso ai compagni di correre in maniera guardinga e nel finale Zdenek Stybar ha così trovato le energie per battere allo sprint il più veloce Greg Van Avermaet.

Tra gli italiani ha fatto una grandissima corsa Alberto Bettiol, quarto dopo essere stato all'altezza di Stybar e Van Avermaet nelle fasi più calde.

E3 BinckBank, Jungels in fuga

Con un percorso comprendente molti dei più importanti ed impegnativi muri fiamminghi la corsa di Harelbeke, da quest'anno denominata E3 BinckBank, si può considerare una sorta di piccolo Giro delle Fiandre. La presenza di quasi tutti i big, da Van Avermaet e Sagan fino allo squadrone Deceuninck, ha portato la corsa ad essere una prova generale della classica monumento di domenica 7 aprile.

Purtroppo non sono mancate le cadute, come in tutte le classiche fiamminghe, e a farne le spese è stato anche Sep Vanmarcke, costretto al ritiro già nelle fasi centrali.

La corsa è poi entrata nel vivo a circa 60 km dall'arrivo, quando Bob Jungels è uscito dal gruppo per iniziare la solita tattica della Deceuninck Quickstep con un uomo all’attacco da lontano e tutti gli altri ad attendere l’evolversi della situazione. Il lussemburghese ha dimostrato di aver raggiunto un’ottima confidenza con pavè e muri diventando un’arma in più nello scacchiere tattico della Deceuninck che si immaginava indebolito in questa stagione dopo l’addio di Terpstra.

Sagan si stacca, Stybar vince ancora

Jungels ha raggiunto i fuggitivi della prima ora e dopo di lui sono poi rientrati anche Politt e Sutterlin.

Il muro del Paterberg ha fatto la selezione decisiva in gruppo lanciando un drappello di una decina di unità con quasi tutti i favoriti, Sagan, Stybar, Van Avermaet, Trentin, Van Aert, Naesen e un brillantissimo Bettiol, che ha forzato poi sul successivo Oude Kwaremont.

Davanti con Jungels sono rimasti solo Politt, Sutterlin e il giovane svizzero Hirschi, iridato under 23 a Innsbruck. Il corridore della Deceuninck ha poi aumentato i giri sull’ennesimo muro ad una trentina di chilometri dal traguardo restando tutto solo al comando e con quasi un minuto di vantaggio sugli inseguitori, ma Van Avermaet ha riaperto la corsa con una fiammata da campione affrontando il Tiegenberg. Alla violenta sollecitazione del campione olimpico hanno resistito solo Van Aert, Bettiol e Stybar, rimasto sempre a ruota per proteggere l’azione di Jungels.

Sagan si è invece piantato su questo muro, uscendo dai piani alti della corsa. L’ex iridato è stato probabilmente condizionato da qualche inconveniente al cambio ma non è mai sembrato molto brillante oggi.

L’azione congiunta di Van Avermaet, Bettiol e Van Aert ha annullato la fuga di Jungels a 7 km dall’arrivo e Zdenek Stybar ha approfittato della sua maggior freschezza per tentare due volte il colpo da finisseur. Il ceco è stato prontamente stoppato e la soluzione è stata così allo sprint. Van Avermaet è partito in testa, ma le energie risparmiate da Stybar hanno permesso al ceco di sorpassarlo ed andare a vincere anche ad Harelbeke dopo il colpo messo già a segno alla Het Nieuwsblad. Il campione olimpico si è dovuto accontentare del secondo posto davanti a Van Aert e ad un Bettiol che ha corso alla pari con i più forti.

Trentin ha chiuso nel secondo gruppo al 7° posto, Colbrelli più staccato al 13° e ancora più dietro Sagan al 17°.